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Garante della Privacy e Facebook insieme contro il Revenge Porn

Il Garante per la Privacy e Facebook hanno stipulato una collaborazione per contrastare il Revenge Porn aprendo un canale di comunicazione di emergenza per le potenziali vittime di questo reato.

Garante della Privacy e Facebook insieme contro il Revenge Porn (foto: pixabay)

Avviata la collaborazione tra Facebook e Garante della Privacy per andare in aiuto alle persone che temono di cadere vittima di Revenge Porn con l’istituzione di un canale di emergenza.

È stata infatti predisposta una pagina apposita sul sito del Garante attraverso cui è possibile fare una segnalazione a Facebook se si teme che qualcuno possa pubblicare foto e video intimi senza consenso. Il sistema permette di evitare che queste immagini e questi video possano circolare andando così a ridurre le possibilità di Revenge Porn.

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Garante Privacy: la procedura su Facebook contro il Revenge Porn

Garante della Privacy e Facebook insieme contro il Revenge Porn (foto: pixabay)

Il Revenge Porn è un reato che avviene principalmente attraverso strumenti digitali: si tratta in buona sostanza della distribuzione senza autorizzazione di foto e video intimi la cui diffusione lede il diritto alla privacy delle vittime, le bullizza e le sminuisce.

Si tratta, purtroppo, di un atto di violenza perpetrato molte volte ai danni di donne e ragazze quando, al termine di una storia, il partner decide di vendicarsi di quello che ritiene essere un affronto, l’abbandono, pubblicando sui social o inviando tramite app di messaggistica eventuali foto e video intimi della vittima per umiliarla. Rientra a tutti gli effetti di una forma di violenza sulle donne.

Per questo motivo il Garante della Privacy ha aperto una collaborazione con Facebook in modo tale che sia possibile segnalare in anticipo da parte di potenziali vittime il materiale che può essere utilizzato nel Revenge Porn al fine di bloccarne la diffusione immediatamente.

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Quello istituito dal Garante della Privacy è un canale di segnalazione preventiva. La potenziale vittima, andando a questa pagina, può compilare un modulo con cui caricare le foto o i video che ritiene potrebbero essere utilizzati contro di lei. Facebook renderà irriconoscibili questi file con una firma digitale o hash che verrà utilizzata per rintracciare eventuali foto e video cloni del materiale sottoposto per poterlo eliminare.

Si tratta di un sistema che si aggiunge già a quello delle segnalazioni nel caso in cui foto e video intimi siano già stati distribuiti o pubblicati.

Pubblicato da
Valeria Poropat