Decreto Sostegni: cambiano i requisiti per la Naspi

All’interno del nuovo Decreto Sostegni sono stati modificati i requisiti per accedere alla Naspi, il sussidio di disoccupazione.

Naspi marzo
soldi portafogli (Foto Pixabay)

La Naspi è per molte famiglie italiane un importante fonte di sostentamento. Sono tante le categorie che usufruiscono di questo supporto. Il sussidio di disoccupazione viene riconosciuto, ad esempio, ai lavoratori stagionali o ai dipendenti del settore turistico che, per forza di cose, hanno la possibilità di lavorare solo per alcuni mesi all’anno.

Il Decreto Sostegni voluto dal Governo Draghi ha portato alla modifica dei requisiti delle giornate lavorative per poter accedere alla Naspi. Nello specifico non è più necessario effettuato almeno 30 giorni di lavoro negli ultimi 12 mesi. IN questo modo l’accesso all’indennità sarà più flessibile. Si tratta, è bene sottolinearlo, di una misura temporanea e legata alla situazione attuale.

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Naspi: cosa cambia

Naspi
Pixabay

La grande novità introdotta dal Decreto Sostegni per quanto concerne la Naspi, come detto, è quella legata al vincolo delle 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti alla richiesta. Con ogni probabilità tornerà in vigore, a meno di ulteriori interventi legislativi, a partire dal 1° gennaio 2022.

Per il resto i requisiti per ottenere la Naspi restano invariati: i lavoratori si devono trovare in stato di disoccupazione involontaria, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, devono poter far valere almeno 13 settimane di contribuzione. Per quanto concerne l’importo dell’indennità di disoccupazione è pari al 75% della retribuzione mensile media percepita dal lavoratore che viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal quarto mese.

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La novità apportata dal Governo potrebbe risultare importante per le famiglie italiane. Eliminando il vincolo delle giornate lavorativa, la platea dei richiedenti potrebbe crescere in maniera sensibile e includere un numero molto più alto di persone.