Calendario Fisco: cosa cambia nel 2021

La situazione emergenziale che stiamo vivendo avrà delle ripercussioni anche sul calendario fisco del 2021.

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Il Decreto Sostegni ha introdotto tutta una serie di misure per sostenere l’economia italiana. Purtroppo la pandemia ha avuto ripercussioni pesantissime su tantissimi settori produttivi e il Governo è dovuto correre ai ripari. Tutto ciò, ovviamente, avrà delle ripercussioni su quello che è il calendario fisco 2021. 

Iniziamo l’analisi dall’introduzione della proroga per quanto concerne le rottamazioni.  Restano sospese le notifiche di nuovi atti fino al prossimo 30 aprile. Ma c’è una proroga da considerare per le date della rottamazione ter. Fino al 31 luglio potremmo pagare le quattro rate del 2020. Importanti novità anche per la web tax, con il termine per il primo versamento annuale, che era slittato già al 16 marzo, spostato al 16 maggio.

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Il nuovo calendario fisco 2021

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Il Decreto Ristori ha portato con sé tutta una serie di agevolazioni e misure che saranno utili per dare sostegno alla nostra economia. Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti il Governo Draghi ha previsto anche lo slittamento di diversi adempimenti fiscali. Un esempio può essere la data di presentazione della Certificazione Unica dei lavoratori e pensionati spostata al 31 marzo.

Rinvio anche per quanto concerne la dichiarazione dovuta da imprese e lavoratori autonomi. Se i registi precompilati partiranno il 21 luglio, il censimento delle operazioni inizierà nel 2022. L’ovvia e inevitabile conseguenza è che la Dichiarazione IVA precompilata non partirà prima del 2023.

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Il calendario fisco 2021 come abbiamo potuto vedere ha subito una lunga serie di modifiche. Non è da escludere che nei prossimi mesi il Governo possa studiare ulteriori misure da introdurre per sostenere i lavoratori italiani. Di certo quello dell’economia in questa fase è il settore in maggiore fermento.