Cashback di Stato, indizio importante: cambia tutto?

Continua a tenere banco la questione cashback di Stato che presto potrebbe cambiare completamente volto

Bonus Cashback
Pixabay

Ben presto l’Italia potrebbe vedere sospesa l’iniziativa legata al cashback di Stato. Negli ultimi mesi milioni di italiani hanno cambiato le proprie abitudini proprio per partecipare a questo format. Ricordiamo che il sistema prevede un rimborso del 10% chi fa acquisti con carte di credito e app. Il rimborso massimo, riservato a coloro i quali effettuano un alto numero di operazioni, è di 1.500 euro che sarà consegnato ai primi 100.000 utenti della classifica dedicata.

Sulla questione sta lavorando il Governo che, secondo le notizie che sono trapelate negli ultimi giorni, starebbe ipotizzando la possibilità di sospendere l’iniziativa. Il motivo è abbastanza semplice: spostare i fondi su altre priorità. Nello specifico Draghi sta vagliando l’ipotesi di mettere a disposizione delle Partite Iva le somme inizialmente destinate al cashback di Stato.

Leggi anche: Fiammetta, la bambina che studia in Dad tra natura e animali

Cashback di Stato: ultimi aggiornamenti

Bonus Cashback
Pixabay

Il ministro dell’Innovazione Vittorio Colao è intervenuto sulla questione in maniera molto decisa. Gli italiani, infatti, avrebbero cambiato il proprio modo di fare acquisti. Il cashback di Stato sarebbe servito per far imparare a questi cittadini una serie di cose che precedentemente non conoscevano, con l’augurio che possano rimanere tra le proprie abitudini.

Il Ministro Colao non esclude la possibilità anche che venga sospesa l’iniziativa: “Non mi preoccupo del fatto che ci fermiamo a metà, perché francamente il Cashback già ad oggi è stato un grande successo: abbiamo un elevatissimo numero di strumenti di pagamento che sono stati registrati. L’effetto traino c’è già stato“.

Leggi anche: Quanto guadagna Ilary Blasi? Svelato il patrimonio faraonico della moglie di Totti

L’unica certezza è che nel giro di qualche giorno il cashback di Stato cambierà volto. Stando alle dichiarazioni del ministro Colao la sospensione potrebbe essere la soluzione prediletta. D’altro canto, però, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha paventato anche la possibilità di un importante ridimensionamento.