Fisco, il viceministro sul condono fiscale: “Fermare fake news”

“Nessun condono fiscale”. Così Castelli commenta le indiscrezioni sul DL Sostegno. Il 91% delle cartelle sono inesigibili.

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(facebook)

Venerdì 19 marzo 2021 (oggi n.d.r.) il DL Sostegno approda a Palazzo Chigi. Come verrà accolto dal Consiglio dei Ministri? Ancora non si sa. Le notizie di ieri riportavano delle discussioni sulle quali non si era trovato ancora accordo. I temi caldi sono le politiche fiscali e del lavoro.

Nelle scorse settimane, mentre si attendevano notizie più precise sulle misure che il governo Draghi prevede di attuare per contrastare la crisi in corso, si è parlato copiosamente del nuovo saldo e stralcio. “Condono fiscale”, “pace fiscale”: molti italiani con pendenze esattoriali hanno esultato alla prospettiva di vedere le proprie cartelle inevase dal 2000 al 2015 cancellate in un solo colpo.

Il 18 marzo (ieri n.d.r.) il Viceministro all’Economia Laura Castelli ha pubblicato un post su facebook in cui afferma “Basta ideologie su cartelle e magazzino fiscale, serve riformare la riscossione”. “Fermare le fake news su condono fiscale”. Il monito del viceministro ha gettato in ulteriore confusione l’opinione pubblica.

Il lungo post della Castelli continua avvalendosi delle parole del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha spiegato in Parlamento come gestire la farraginosa questione del magazzino fiscale.

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Cancellazione dei crediti inesigibili

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(pixabay)

Secondo il Viceministro bisogna partire dai criteri di efficienza ed efficacia per modulare un’azione di recupero dei crediti inevasi. La pulizia del magazzino deve innanzitutto archiviare i crediti inesigibili, il 91% delle cartelle, per concentrarsi sulla gestione di quelli esigibili.

Del 91% delle cartelle che non possono essere riscosse il 45% sono riferite a contribuenti sottoposti a azione cautelare/esecutiva; il 13% sono soggetti deceduti; il 15% sono soggetti falliti; il 13% nullatenenti.

Il viceministro Castelli conclude con la richiesta di una riforma del sistema di riscossione, che per ora non è in grado di modulare azioni di recupero efficaci.

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Il Decreto Sostegno oggi attende l’avallo del Consiglio dei Ministri. Se approvato, si avranno informazioni più dettagliate sulla “soap opera” fiscale.