Decreto Sostegno, bonifici a fondo perduto per i cittadini: chi ne ha diritto

Il governo sta lavorando al Decreto Sostegno che dovrebbe prevedere un contributo a fondo perduto per i cittadini più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Fondo perduto
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L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il nostro Paese tanto dal punto di vista economico quanto su quello sociale e politico. Per questo motivo il nuovo governo è a lavoro per ultimare il Decreto Sostegno.

Come dice il nome stesso, il provvedimento servirà a sostenere i cittadini più colpiti dalla pandemia e dalle restrizione per contenere la diffusione del contagio. Per loro saranno previsti dei contributi a fondo perduto che saranno bonificati entro 10 giorni dall’ufficializzazione del Decreto.

Per tale motivo è bene conoscere in anticipo tutti i documenti e le modalità per presentare la richiesta. In questo modo, al momento della pubblicazione si potrà far partire subito la pratica.

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Il testo ufficiale dovrebbe essere presentato entro i primi giorni di marzo e poi dovrà essere votato dalle Camere. Successivamente, saranno erogati i primi aiuti entro i 10 giorni dall’approvazione del relativo Decreto Legge. Dalle prime notizie sembra che per gestire le pratiche sarà introdotta una piattaforma della Sogei.

L’introduzione di questo portale, come tutte le cose, ha i suoi pro e contro. Se, infatti, la piattaforma è garanzia di trasparenza a risentirne sensibilmente sarebbero le tempistiche. I rimborsi non sarebbero erogati prima di 30 giorni – in questo modo i cittadini avrebbero il denaro per fine aprile.

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A poterne usufruire saranno le Partite Iva. Per poterne beneficiare, però, si dovrà dimostrare la perdita effettiva del 33% riportata sulla media mensile del fatturato 2020 rispetto alla media mensile del 2019. Una volta certificata la perdita, il contributo a fondo perduto sarà così ripartito:

  • 15% per le partite IVA e professionisti da 1 milione a 5 milioni di euro di fatturato di fatturato;
  • 20% per le partite IVA e professionisti da 401.000 euro a 1 milione di fatturato;
  • 25% per le partite IVA e professionisti da 101.000 euro a 400.000 euro di fatturato;
  • 30% per le partite IVA e professionisti fino a 100.000 euro di fatturato.