La normativa attualmente in vigore stabilisce che gli eredi debbano comunicare prontamente il decesso del titolare del libretto postale.

Libretto postale
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In caso di morte dell’intestatario di un libretto postale è possibile richiedere facilmente il rimborso delle somme sul Conto BancoPosta. Da parte sua Poste italiane blocca le operazione sul libretto, fino a che non riceve istruzioni dagli eredi.

Si ricorda che per liquidare le imposte successorie, occorre esibire la dichiarazione di successione. Quest’ultima non è richiesta nel caso in cui l’eredità sia divisa interamente tra parenti di primo grado. Inoltre, l’attivo ereditario non dovrà essere superiore ai 100 mila euro e non potrà includere beni immobili.

Quanti si trovano nella situazione sopracitata potranno ricevere il rimborso delle somme giacenti presentando una semplice dichiarazione di diritto all’esonero dalla successione. Tale atto si stila direttamente presso l’ufficio postale.

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Libretto postale, come richiedere il rimborso delle somme giacenti

Libretto postale
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In un primo momento la richiesta di rimborso delle somme giacenti è avanzata e firmata da un solo erede. Successivamente, invece, sarà tassativa la quietanza congiunta di tutti gli eredi.

Per ottenere velocemente il rimborso suddetto, sarà necessario presentare diversi documenti. Per prima cosa, si dovrà essere in possesso dell’estratto di morte o del certificato di morte. In caso di rimborsi superiori a 150 mila euro, Poste Italiane richiede anche un atto notorio o una dichiarazione sostitutiva.

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Saranno richieste anche la copia del documento d’identità o del codice fiscale di tutti i legittimati ad avere il rimborso monetario, la dichiarazione di successione e la domanda di volture catastali.

Infine, in caso di successione testamentaria, si dovrà presentare una copia conforme all’originale – olografo o segreto – del verbale di pubblicazione del testamento.