Il Fisco, per almeno 90 giorni, non effettuerà i controlli nelle aziende. Gli interventi continueranno a tenersi da remoto.

L’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità di verifica in ambito fiscale. Per quanto concerne le aziende, i controlli del Fisco nelle sedi sono bloccati almeno per 90 giorni – fino al 30 aprile -, termine fissato per la fine dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Gli interventi proseguiranno da remoto dal momento che l’Agenzia delle Entrate farà ricorso alla digitalizzazione per tutte le fasi di accertamento.

L’agenzia fiscale della pubblica amministrazione italiana, dipendente dal Ministero dell’economia e delle finanze, ha ultimato un documento di 18 pagine attraverso il quale fornirà tutte le informazioni utili per gli uffici preposti.

Sfortunatamente, l’anno appena concluso sarà ricordato per una crisi senza precedenti. L’economia e il sistema sociale del Paese hanno subito un duro colpo a causa dell’emergenza sanitaria scatenata dalla pandemia da Coronavirus. Così, a un anno di distanza, la crisi epidemiologica inizia a far sentire i propri effetti sulla società.

Le conseguenze economiche e finanziarie si trascineranno ancora per molto tempo. Per questo motivo, è necessario che l’autorità politica intervenga con una programmazione chiara delle attività in materia economica e fiscale.

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Fisco, l’intervento dell’Agenzia delle Entrate nelle aziende

Fisco aziende
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Ora, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito alcune linee guida, ma non è detto che nel corso dell’anno non ci saranno delle modifiche in termini di obiettivi e di indicazioni. Nel frattempo, emerge l’attenzione prestata dall’Amministrazione finanziaria per la sicurezza dei suoi dipendenti.

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L’AdE incoraggia il lavoro da remoto così da scongiurare eventuali rischi legati a possibili assembramenti e alla diffusione del contagio. L’emergenza sanitaria da Coronavirus, infatti, ha fatto conoscere al Paese lo smart working e ha incrementato la digitalizzazione.