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L’Intelligenza Artificiale è sessista?

Uno studio tedesco pubblicato di recente sulla rivista Sociological Research sostiene questa tesi.

La ricerca è stata condotta da una squadra internazionale di scienziati guidati da Carsten Schwemmer, professore al Leibniz Institute for the Social Science di Cologna. Il team ha iniziato questo particolare studio, sottoponendo le foto di alcuni membri del Congresso degli Stati Uniti al sistema di riconoscimento facciale di Google, prendendo nota dei vari tag restituiti dall’AI dell’azienda di Mountain View.

E i risultati forniti da Google sono stati sorprendenti e testimoniano l’esistenza di un problema che dovrà assolutamente essere affrontato nei prossimi anni.

Se per gli uomini infatti, riconosciuti dall’AI di Big G, sono state fornite delle etichette quasi sempre riconducibili alle loro capacità politiche e professionali, lo stesso non è invece avvenuto per le donne, che in generale sono state descritte o menzionate nei tag per motivi puramente legate all’estetica o al loro look di abbigliamento. 

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Come se ci si trovasse di fronte a modelle o lavoratrice del settore dell’intrattenimento e non invece di fronte a donne impegnate nel sociale e nella politica, e che spesso sono costrette a combattere quelle stesse etichette che Google gli mette addosso.

Lo studio sostiene dunque che il sistema di riconoscimento facciale, tende ad analizzare queste foto utilizzando una prospettiva e un’analisi impregnata di maschilismo, frutto probabilmente ( o forse, sicuramente)  del modo in cui gli sviluppatori hanno programmato l’AI.

Il problema è che le conseguenze sono molteplici per il genere femminile.

Se domani adesso si decidesse di organizzare un archivio digitale delle più importanti figure femminili politiche, utilizzando l’Intelligenza Artificiale per semplificare una ricerca che manualmente potrebbe anche durare anni, quante di queste verrebbero escluse perché etichettate per il loro aspetto fisico o banali notizie di gossip, quando invece hanno avuto una vita dedicata all’attivismo politico?

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L’ennesima dimostrazione che purtroppo siamo ancora lontani dalla parità di genere e da una reale emancipazione della donna nella nostra società.