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Gianni Rodari, 100 anni dalla sua morte: chi era il maestro della fantasia. Una figura di riferimento sia in Italia che all’estero. 

Non esiste un insegnante della scuola dell’infanzia che non conosca il suo nome o che non abbia dentro la sua abitazione un suo libro. Gianni Rodari è stato tantissime cose, maestro , giornalista, scrittore, pedagogista. Ha iniziato a pubblicare i suoi libri all’inizio degli anni cinquanta.

E fin da subito, è riuscito ad ottenere un enorme successo sia di pubblico che di critica. I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo e il riconoscimento più importante è arrivato nel 1970, quando ha vinto il premio Andersen. Inevitabile dunque non spendere qualche riga sulla sua figura oggi che ricorrono i cento anni dalla sua nascita. 

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Gianni Rodari, una figura di riferimento anche all’estero

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Dopo la sua morte, avvenuta nel 1980, sono stati scritte sulla sua figura decine di opere. E per sottolineare l’importante ruolo e l’influenza che ha ricoperto nel nostro paese, basti solo ricordare gli innumerevoli parchi, strade e scuole materne che sono state intitolate a suo nome.

Nel 2010, in occasione del novantesimo anniversario della sua morte, si sono svolte in tutto il mondo diverse manifestazioni per celebrarlo, segno di come l’importanza di quest’uomo abbia con il tempo travalicato i confini nazionale per diventare un riferimento anche all’estero. Ma oltre al premio Christian Andersen, vanno anche ricordati altri riconoscimenti che ha avuto in vita, tra cui il premio Prato e premi Castello e Rubino. 

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