Una soluzione per chi ricerca liquidità immediata dalla cessione crediti imposta.

L’obiettivo per un’azienda che si trova in difficoltà e che ha a disposizione delle agevolazioni riguardanti la cessione dei crediti d’imposta, deve essere necessariamente quello di poterli rendere utilizzabili subito. Uno scopo che può essere raggiunto attraverso delle operazioni di securitization. Si tratta di incorporare dei diritti su attività illiquide in uno strumento che possa essere negoziabile sul mercato. 

Cessione crediti di imposta: il processo per ottenere liquidità immediata

Il processo che può garantire liquidità immediata all’impresa attraverso la cessione dei crediti d’imposta, è differente a seconda dell’origination e del collocamento dei titoli, ma anche delle caratteristiche dell’emittente e di chi la sottoscrive. Il processo si articola nelle seguenti fasi:

  • valorizzazione e certificazione del credito d’imposta
  • riconoscimento dell’erario del debito tributario
  • emissione e collocamento sul mercato del credito fiscale
  • utilizzo di questo credito da parte dell’investitore

Per avviare questo processo, bisogna necessariamente costituire una Spv pubblica che, mediante delle Borse collocatrici, si occupi di raccogliere e collocare i titoli sul mercato.

L’attivo registrato da questa Spv si comporrà del valore dei titoli ed il passivo dei debiti verso coloro che risultano titolari del credito d’imposta. Chi detiene i titoli potrà utilizzarli per ottenere uno sconto sulle tasse dovute all’erario, e avrà a disposizione un premio che deriva dall’interesse maturato nei confronti dell’erario a partire dalla data di emissione del titolo. 

I titoli avranno come sottostante il debito di natura tributaria che a sua volta avrà come sottostante il Credito Iva. Potrà dunque essere usato esclusivamente da operatori economici che possiedono un debito Iva, senza dispersione d’imposta. 

La liquidità che viene incassata dal titolare originario del credito tributario potrà essere utilizzata per finanziare il capitale circolante, per diminuire il credito bancario o per pagare dei benefici che risultano successivi al rapporto di lavoro per i dipendenti.

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