L’UE adotta una misura per fa fronte al problema dei crediti in sofferenza delle banche: un nuovo meccanismo di escussione extragiudiziale. In pratica, gli istituti di credito potranno recuperare il valore dei prestiti insoluti bypassando i tribunali.

Quello dei crediti deteriorati ha rappresentato un problema serio per il sistema bancario europeo. Per fortuna, lo stock attualmente a disposizione ha raggiunto il minino dalla crisi finanziaria ad oggi. Ciò è stato possibile grazie ad una migliore situazione economica e alle misure che sono state adottate per eliminare tale onerosa voce dai bilanci.

Il problema che in alcuni Stati membri le cifre restano ancora elevate. Tra questi anche l’Italia, che occupa i primi posti, con una cifra che sfiora i 160 miliardi di euro, senza però considerare svalutazione e accantonamenti.

Ma cosa viene affermato nel nuovo meccanismo? Prima di concedere un prestito, la banca e il debitore sono tenute a trovare anticipatamente un accordo in caso di insoluto da parte del contraente. Il meccanismo, però, vale soltanto per i prestiti concessi alle imprese. Quindi, sono esclusi i crediti al consumo e quelli che offrono come garanzia l’abitazione principale del debitore.

In caso di insolvenza da parte del debitore, verrà pignorato o venduto all’asta il bene immobile utilizzato come garanzia durante la stipula del contratto. I proventi della vendita verranno versato totalmente o in parte al creditore.

Naturalmente, sono previste delle tempistiche prima che avvenga l’escussione. Il debitore avrà un certo lasso di tempo per effettuare i pagamenti ancora dovuti e potrà rivolgersi al tribunale per opporsi alla procedura o al diritto di escussione della garanzia da parte del creditore. Quest’ultimo, invece, potrà ricevere i proventi della vendita dell’immobile nell’esatta misura della somma che il debitore doveva. Quelli in eccesso andranno al debitore o ad altri eventuali creditori.