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Le banche che hanno oltre 47 trilioni di dollari in attività hanno adottato i nuovi principi di “responsabilità bancaria” sostenuta dalle Nazioni Unite per combattere i cambiamenti climatici.

Le banche che hanno aderito sono 130, tra cui Citigroup, Barclays e Deutsche Bank. Intanto, c’è fervida attesa per il vertice delle Nazioni Unite, che si terrà a New York ed in cui si cercherà di spingere aziende e governi ad agire in modo celere per combattere il riscaldamento globale.

Simone Dettling, responsabile del team bancario per l’Iniziativa per le finanze ambientali delle Nazioni Unite, ha dichiarato: “I principi stabili vogliono affermare il concetto che le banche devono fortemente considerare l’impatto dei prestiti a favore di società e aziende, piuttosto che pensare al proprio portafoglio”.

Grazie alla costante pressione di legislatori, investitori e attivisti climatici, le grandi banche mondiali hanno compreso l’importanza di un’economia che si basi sulle minore emissioni di carbonio. Per evitare di peggiorare il riscaldamento globale, gli scienziati hanno chiesto di liberarsi dalla profonda dipendenza economica globale verso i combustibili fossili. Quindi, andranno rivisti i finanziamenti legati a progetti petroliferi, del gas e del carbone.

Ma cosa impongono i principi voluti dalle Nazioni Unite? Eccoli:

  • I finanziatori dovranno allineare le loro strategie considerando gli accordi sul clima messi nero su bianco a Parigi nel 2015, nel contempo favorendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
  • Enunciare quali dovrebbero essere gli obiettivi per aumentare gli impatti positivi e ridurre quelli negativi su persone e ambiente.
  • Stretta collaborazione con la clientela per incoraggiare le pratiche sostenibili.
  • Trasparenza e responsabilità.