matteo salvini

Salvini, forte del ritiro della procedura d’infrazione da parte dell’UE, ripropone la riforma fiscale durante la visita al villaggio Coldiretti a Milano: “Lavoriamo da tempo ad un possente taglio delle tasse a favore di aziende e famiglie a partire dal 2020”. E se l’Europa non lo accettasse? “Sarà un bel confronto ma non scontro. Se ce lo faranno fare bene, altrimenti lo faremo ugualmente”.

Le parole battagliere di Salvini cozzano però con quanto indicato nella lettera che Conte e Tria hanno inviato alla Commissione europea ed in cui viene enunciata una correzione di bilancio per migliorare il saldo strutturale di 8,2 miliardi. Quindi, le regole europee verranno rispettate per il prossimo anno, ma portando ugualmente avanti gli obiettivi fiscali propri del Programma di stabilità, ossia scongiurare nel 2020 l’aumento dell’Iva e cercare di diminuire la pressione fiscale utilizzando la compensazione di misure fiscali alternative.

Qualche giorno fa, il premier ha dichiarato che “la flat tax è un obiettivo concreto. Abbiamo la forte intenzione di realizzare una riforma fiscale ampia ed epocale, in modo che famiglie ed imprese paghino molto di meno”.

Per realizzare l’obiettivo “tassa piatta” al 15% a favore di famiglie dal reddito fino a 50 mila euro ci vogliono tra i 15 ed i 17 miliardi di euro. Se verranno compresi i 23 miliardi di mancato aumento dell’Iva, le spese indifferibili e il mantenimento del deficit di bilancio al 2,1%, il governo dovrebbe inserire nella prossima manovra circa 40 miliardi di euro. Grazie ai saldi di bilancio, di recente migliorati, e che porteranno un effetto positivo di circa 10 miliardi nel 2020, il capitale da reperire è di 29 miliardi.