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Fra meno di un mese (1° luglio), ai contribuenti italiani verranno presentate molte novità in ambito fiscale. Le più importanti? Niente più documentazione cartacea per le controversie con il Fisco, scontrino fiscale cartaceo sostituito da quello telematico e fattura elettronica che dovrà essere inviata entro 10/15 giorni dalle operazioni. La previsione è che in quel fatidico giorno versamenti, dichiarazioni e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate saranno paragonabili ad una sciame di api assassine. Insomma, i nervi dei contribuenti saranno messi a dura prova.

A scampare a questo tornado di novità sono circa 3,5 milioni di partite IVA, che attendono il rinvio di parametri Isa. Siccome servono dei nuovi calcoli, i software dei commercialisti vanno adeguati. Inoltre, il decreto fissato per il 22 luglio deve ancora essere ufficializzato.

A cambiare totalmente saranno i ricorsi nei confronti del Fisco: a partire dal 1° luglio potranno essere fatti soltanto in via telematica. Prima di dare il là, dovranno essere installati i software appositi in tutte le sedi dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda lo scontrino elettronico, la novità coinvolgerà per adesso 261.000 commercianti che hanno ricavi superiori ai 400.000 euro. Solo a partire dal prossimo anno, l’obbligo verrà esteso a tutti.

Siccome non bastavano le difficoltà già esistenti della fatturazione elettronica, ne è stata aggiunta un’altra: sempre dal 1° luglio (verrà ricordata a lungo questa data), 3,2 milioni di contribuenti dovranno emettere, entro 10 giorni dall’operazione, la fattura elettronica. Secondo quanto stabilito da alcuni emendamenti contenuti nel Decreto Crescita, il termine può essere prolungato fino a 15 giorni. Se il contribuente va oltre la scadenza stabilita, andrà incontro a sicure sanzioni.

Giusto per non fare mancare nulla, il 1° luglio usciranno i verdetti sulle richieste delle rottamazione-ter presentate dai contribuenti italiani.