A Tuttofood 2026, la grande vetrina internazionale dell’agroalimentare, Citterio mette sul tavolo un piano che intreccia tradizione e innovazione, puntando su qualità, servizio e praticità.
L’azienda, da sempre tra i nomi di riferimento della salumeria italiana, rafforza il proprio ruolo di ambasciatrice del gusto tricolore con il lancio di nuove referenze e formati pensati per rispondere ai cambiamenti nei consumi, intercettando le esigenze delle famiglie moderne e l’attenzione dei buyer internazionali.
Il cuore della proposta è il guanciale a fette 100% italiano in formato “4+4”, una soluzione che guarda al successo del bacon a fette e ripropone, in chiave tutta italiana, un taglio amatissimo della tradizione. L’obiettivo è chiaro: offrire un’alternativa credibile e di forte identità per burger, panini gourmet e tutte quelle occasioni di consumo che si stanno affermando tra i più giovani e nelle cucine domestiche sempre più “ibridate” tra ricette locali e contaminazioni globali.
Il formato a fette facilita l’uso quotidiano, velocizza la preparazione e rende il guanciale protagonista non solo nella ristorazione, ma anche nel frigorifero di casa, pronto per piastra, padella o per arricchire piatti veloci senza rinunciare al carattere.
Accanto alla spinta verso la praticità, Citterio amplia la propria offerta premium con una nuova gamma gourmet di salumi selezionati. Confezioni dal design ricercato valorizzano materie prime e lavorazioni, parlando il linguaggio dell’eccellenza e del regalo gastronomico, ma anche di un consumo quotidiano più consapevole. In questo perimetro rientra il Toscano Dop, su cui l’azienda sta investendo per aumentarne la notorietà all’estero: una scelta che intercetta l’interesse dei mercati internazionali per le denominazioni di origine e per i prodotti in grado di raccontare territori, saperi e stili di vita italiani. La presentazione in fiera punta dunque a coniugare storytelling e shelf appeal, favorendo la lettura immediata di qualità, provenienza e posizionamento.
Se l’innovazione di prodotto passa dai formati e dal premium, la crescita guarda con decisione al mondo degli snack salati. È qui che Citterio individua un segmento strategico, alimentato dall’abitudine a spezzare la giornata con break più frequenti e dall’esigenza di soluzioni pratiche e buone da portare con sé. La linea “Irresistibili” si arricchisce di nuove varianti “fuori frigo”, pensate per massimizzare praticità, shelf life e versatilità distributiva. L’assenza di vincoli di refrigerazione apre scenari commerciali più ampi e intercetta i consumatori on the go, le pause in ufficio, l’aperitivo improvvisato, il consumo in viaggio. Il linguaggio è quello della salumeria di qualità adattata ai ritmi contemporanei, dove la promessa di gusto resta centrale ma è abilitata da packaging funzionali e da porzioni studiate per il consumo immediato.
A sostenere le novità, una nuova campagna pubblicitaria dedicata ai momenti di consumo emergenti e al valore della “qualità quotidiana”. La strategia non si limita a mostrare il prodotto, ma a inserirlo in contesti di vita reale, dove praticità e servizio diventano parte dell’esperienza. L’approccio mira a rendere riconoscibili le occasioni d’uso — dalla cucina domestica al fuori casa — e a consolidare l’associazione tra marca e affidabilità, un asse portante per competere sia nella grande distribuzione sia nei canali specializzati.
Nel disegnare la propria rivoluzione a Tuttofood, Citterio ribadisce l’importanza del servizio: formati che agevolano l’esposizione e il riassortimento, proposte che facilitano la rotazione a scaffale, referenze in grado di dialogare con il trade su esigenze logistiche e di resa. La prospettiva è duplice: soddisfare i nuclei familiari che chiedono gusto e semplicità e, al tempo stesso, consolidare la presenza oltreconfine con referenze riconoscibili, in grado di rispondere ai gusti locali senza perdere l’impronta italiana. In questo senso, l’investimento su denominazioni come il Toscano Dop è anche un messaggio ai mercati: il patrimonio della salumeria italiana può parlare un linguaggio globale se sostenuto da chiarezza di proposta e coerenza di posizionamento.