Firenze – Nella cornice della Giornata dell’Europa, il Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha lanciato una campagna di informazione e tutela che mette al centro il quotidiano dei cittadini.
Non un’Europa celebrata soltanto con bandiere e cerimonie, ma un’Europa misurata sulla sua capacità di proteggere famiglie, utenti e consumatori. “L’Unione deve diventare una difesa concreta nella vita di tutti i giorni”, è il messaggio che accompagna l’iniziativa, nata per trasformare principi e regolamenti in diritti effettivi.
Secondo Tanasi, parlare di Europa oggi significa partire dai problemi che milioni di persone incontrano davanti allo schermo di una bolletta che non si capisce, al rincaro di un prezzo senza spiegazioni, a una truffa online scattata con un clic, a un acquisto digitale finito male o a una garanzia negata senza motivo. E ancora: viaggi cancellati con rimborsi che non arrivano, contratti scritti in modo opaco, servizi sanitari difficili da raggiungere. È su questo terreno che si gioca la credibilità dell’Unione, non sulle solenni dichiarazioni, ma sulla capacità di far valere i diritti di chi compra, viaggia, lavora, si cura e paga servizi essenziali.
L’associazione sottolinea come, spesso senza che i cittadini ne abbiano piena consapevolezza, le regole europee incidano su molti ambiti della vita dei consumatori: dagli acquisti online alla protezione dei dati personali, dalla tutela dei passeggeri alle garanzie sui prodotti, dalla sicurezza dei beni venduti sulle piattaforme digitali alla trasparenza dei contratti. Negli ultimi anni gli strumenti di protezione si sono rafforzati, ma resta il nodo dell’effettività: un diritto non conosciuto, di difficile comprensione o impossibile da far valere, è un diritto dimezzato. Troppo di frequente chi ha ragione si smarrisce tra call center, moduli, ticket, rinvii, tempi lunghi e risposte evasive.
Per accendere un faro su questo scarto tra regole e realtà, il Codacons propone un “nuovo codice” per tutelare tutti: non un testo normativo, ma una cornice di principi chiari con cui giudicare politiche, pratiche di mercato e qualità dei servizi.
Tra i dossier più attuali, il diritto alla riparazione occupa un posto di rilievo. Dal 31 luglio 2026 gli Stati membri dovranno applicare le nuove regole europee che, tra le altre misure, prevedono l’estensione di 12 mesi della garanzia legale quando il consumatore sceglie la riparazione al posto della sostituzione del prodotto difettoso. Una svolta potenzialmente favorevole non solo al portafoglio, ma anche all’ambiente e all’economia circolare. Perché questa novità diventi un vantaggio concreto, però, serviranno condizioni reali: ricambi disponibili, manuali e informazioni tecniche accessibili, costi trasparenti, centri autorizzati diffusi sul territorio e tempi di intervento certi. In assenza di questi presupposti, il rischio è che la promessa resti sulla carta.
In occasione della Giornata dell’Europa, Codacons chiede che la ricorrenza si trasformi anche in mobilitazione civica, puntando su tre leve: più informazione ai cittadini sui propri diritti, controlli incisivi contro le pratiche scorrette e strumenti rapidi per ottenere ciò che spetta. L’associazione annuncia una raccolta strutturata di segnalazioni: rincari ingiustificati, pratiche commerciali aggressive, frodi online, garanzie negate, riparazioni impraticabili, acquisti digitali problematici, disservizi nei viaggi, bollette poco chiare, contratti opachi e difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Le segnalazioni, raccolte attraverso i canali dell’associazione, alimenteranno dossier tematici e azioni mirate presso le autorità competenti.
Il cuore della campagna è una richiesta di concretezza. “Se una famiglia non capisce perché la bolletta aumenta, se un anziano cade vittima di una truffa digitale o se un passeggero non ottiene un rimborso dovuto, le istituzioni devono intervenire con regole chiare e tutele immediate”, ribadisce Tanasi. Non si tratta di celebrare l’Europa, ma di farla funzionare nel linguaggio delle persone: semplificare le procedure, rendere esigibili i diritti, impedire che il consumatore resti solo di fronte ai grandi operatori economici. Prezzi, bollette, viaggi, digitale, sanità, contratti e garanzie sono i luoghi in cui l’Unione si misura ogni giorno e nei quali il “nuovo codice” evocato dal Codacons invita a riconoscere, senza ambiguità, chi rispetta le regole e chi no.