In pochi conoscono questo bonus, ma è rivolto a tantissimi cittadini: se hai un ISEE fino a 30mila euro, te ne spettano 5mila!
Quando si accende un prestito, spesso si guarda solo alla rata mensile. Poi, col tempo, ci si accorge che gli interessi pesano molto più del previsto.

È proprio su questo punto che arriva un aiuto economico proprio per dare respiro alle famiglie: un contributo a fondo perduto che serve a ridurre in modo netto il costo complessivo dei finanziamenti legati all’acquisto di beni importanti per la vita quotidiana.
Prestiti già attivi e acquisti “necessari”: il bonus di 5mila euro che aiuta tantissime famiglie
La misura si applica ai prestiti al consumo già in corso o accesi in un periodo preciso, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Vale solo se il finanziamento è servito per acquistare beni destinati a durare nel tempo e realmente utili nella vita quotidiana.

Insomma, è destinato a chi ha fatto una spesa importante per la casa, la salute o la famiglia, evitando che il peso degli interessi diventi eccessivo negli anni.
Come avere il bonus di 5 mila euro
Non è un’agevolazione automatica per tutti. Il criterio economico è centrale e serve a indirizzare le risorse verso chi ne ha più bisogno. È fondamentale l’ISEE, che deve essere inferiore a 30.000 euro nell’anno in cui si presenta la domanda.

Oltre a questo, vengono richiesti requisiti di regolarità: niente misure di prevenzione, nessuna condanna definitiva per reati specifici previsti dalla normativa antimafia. Tutto viene dichiarato tramite autocertificazione, secondo regole già note a chi ha avuto a che fare con contributi pubblici.
L’intervento è promosso dalla Regione Sicilia, che ha deciso di rifinanziare il sostegno alle famiglie affidando la gestione operativa a Irfis – FinSicilia S.p.A. e i beneficiari devono essere residenti in Sicilia e la domanda va presentata seguendo una procedura interamente online.
Quali beni rientrano nel bonus e quali no
Non tutti gli acquisti sono ammessi. Il riferimento per stabilire cosa sia un bene durevole è la classificazione dell’indice NIC dell’ISTAT. Non sono inclusi i beni non durevoli e quelli considerati di lusso.
Sono esclusi, ad esempio, gioielli, opere d’arte, imbarcazioni e alcuni veicoli di elevata cilindrata o potenza. Rientrano invece sempre le spese per protesi e dispositivi medici, considerate essenziali.
Quanto si può ottenere e come funziona la graduatoria
Il contributo copre il 70% degli interessi del prestito. L’importo minimo riconoscibile è di 150 euro, quello massimo arriva fino a 5.000 euro per beneficiario. Le domande vengono ordinate in graduatoria: prima chi ha l’ISEE più basso, poi, a parità di condizioni, chi presenta prima la richiesta.
Le domande si presentano online, in una finestra temporale ben definita, allegando fatture, contratto di finanziamento e attestazione ISEE. Il contributo viene poi erogato in un’unica soluzione, dopo i controlli previsti.





