Pensioni e buste paga, arriva un nuovo aumento del 10%

L’inflazione ha cambiato in meglio gli assegni di pensione e ha provocato dei tagli alle imposte sulle buste paga: ma c’è un’altra novità

Inflazione, sale il tfr fino al 10 per cento (Adobe) – Consumatore.com

L’inflazione del 2022 è stata fissata definitivamente all’8,1 per cento su base annua. I dati Istat sono stati diffusi di recente. Si tratta dell’inflazione più alta della recente storia dell’Italia dopo quella del 1985 che superò il 9 per cento. L’inflazione media così forte ha inevitabilmente provocato dei cambiamenti dei parametri economici di riferimento.

Conseguentemente sono arrivate nuove norme per adeguare gli stipendi e il potere di acquisto. Infatti, per le buste paga sono arrivati dei tagli, seppur lievi, del cuneo fiscale mentre per i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro sono arrivati degli aumenti a prescindere dalla questione fiscale e contributiva.

Inflazione, aumento del Tfr del 10 per cento

Inflazione, sale il tfr fino al 10 per cento (Adobe) – Consumatore.com

Per le pensioni e altre misure come l’assegno unico per i figli a carico la normativa in vigore prevedeva già la rivalutazione in base all’inflazione media. La novità, però, riguarda anche un altro dato che interessa le buste paga e anche i futuri pensionati. Infatti, per effetto dell’inflazione cresce anche il tfr.

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Si tratta del trattamento di fine rapporto che il lavoratore solitamente percepisce al termine della carriera lavorativa e che può decidere di ricevere anche in busta paga. Infatti, questo viene originato attraverso un fondo che si crea trattenendo in busta paga una determinata quota ogni mese.

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Per determinare il montante totale si divide la retribuzione annua per 13,5. Inoltre, questo valore è rivalutato al 75% dell’inflazione e poi sommato all’ 1,5% fisso. Di conseguenza, per effetto dell’inflazione del 2022 anche il tfr sarà maggiorato. E’ stato stimato, infatti un incremento di circa il 10 per cento.

Questo valore è maggiorato rispetto all’inflazione media stabilita dall’Istat in 8,1 per cento per il 2022. Infatti, c’è anche un aggiunta dell’1,5 come parametro fissa che porta il tfr ad uno dei maggiori incrementi della storia recente dopo quello che è stato operato alla metà degli anni ottanta.