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Come regolarizzare la caldaia per non essere abusivo

Per evitare problemi e rischi si deve regolarizzare la propria caldaia, modalità per essere in regola con la legge

Controllo caldaia (Foto Unsplash)

Con l’inverno alle porte è scattato il periodo delle revisioni e della manutenzione agli impianti di riscaldamento e alle caldaie. In particolare, quest’anno la crisi energetica e il forte rialzo dei combustibili e dell’elettricità consigliano una manutenzione e un’attenzione maggiori. Il risparmio infatti parte da una manutenzione costante della caldaia e da una precisa valutazione dei suoi consumi.

Ma il controllo dell’impianto non è necessario esclusivamente per fini economici o amministrativi. Serve per garantire la sicurezza e l’incolumità del possessore. Gli incidenti infatti possono creare situazioni particolarmente pericolose, con esiti gravi. Esistono infine precise normative nazionali e regionali che devono essere seguite per rimanere in regola.

La caldaia controlli e manutenzione da fare

Controllo caldaia (Foto Unsplash)

Vi è innanzi tutto una manutenzione ordinaria che in alcune regioni può essere obbligatoria a scadenza annuale. Anche se non coattiva è preferibile affrontarla comunque per un funzionamento ottimale dell’impianto e scongiurare guasti imprevisti. Ogni 2 anni invece si deve effettuare l’analisi dei fumi per apporre il bollino blu sul libretto che accompagna la caldaia.

Come richiesto dall’Organismo di Ispezione Impianti (per potenze inferiori ai 35 kW e se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido). Se l’impianto è alimentato a GPL il controllo dei fumi si fa ogni 4 anni per tutti i tipi di caldaie domestiche e condominiali fino a 100 kW. La normativa nazionale di riferimento per il controllo dei fumi della caldaia è il decreto del Presidente della Repubblica numero 74/2013.

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A effettuare la manutenzione e il controllo dei fumi è sempre del personale specializzato che appone sul libretto le annotazioni e il bollino richiesti dalla legge. Comunque si deve ricordare che la periodicità dei controlli è specificata direttamente nel libretto di istruzioni della caldaia o valutata dal tecnico.

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Le sanzioni amministrative per mancanza del libretto che accompagna la caldaia o per mancati controlli dei fumi sono salate. Nel primo caso vanno dai 500 ai 600 euro, mentre nel secondo varia dai 500 fino ai 3 mila euro nei casi più gravi.

 

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano