Caos Ryanair, altro sciopero in arrivo: la data da segnare

Cosa sta per accadere a Ryanair, una data da segnare con attenzione per lo sciopero già proclamato a breve

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Volo Ryanair (Foto Unsplash)

La complicata condizione che stanno attraversando le compagnie di volo low cost in molti paesi europei è testimoniata dalla situazione spagnola dove il personale di volo della compagnia Ryanair continua la protesta con un’ondata di scioperi e agitazioni che causano ritardi e cancellazioni di voli su molte tratte europee, comprese quelle italiane.

Al centro della vertenza la questione dei rinnovi contrattuali (con ferie, riconoscimento dei giorni festivi e salari, in primo piano), che sta creando forti tensioni anche tra il personale navigante in Italia. Le condanne alla compagnia irlandese per comportamento antisindacale decise dal tribunale di Bergamo testimoniano gli ostacoli alla trattativa e le difficili condizioni di lavoro.

Nuovo sciopero per i voli Ryanair

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Volo Ryanair (Foto Unsplash)

Al centro della protesta attuale l’accordo separato con Ryanair firmato da Fit Cisl e fortemente contstato da Filt Cgil e Uiltrasporti. L’insoddisfazione di molti lavoratori ha spinto le due sigle a proclamare una giornata di sciopero di 24 ore per sabato 1° ottobre, dei piloti e del personale di volo. Si tratta della quarta sospensione dal lavoro nel giro di due mesi e mezzo dopo quelle dell’8 giugno, lo sciopero europeo del 25 giuno e l’ultimo di domenica 17 luglio.

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Quindi nuove difficoltà per chi viaggia in aereo, anche per la possibilità che siano chiamati in causa nell’agitazione i dipendenti di Wizzair (la compagnia low cost ungherese) e la Vueling. All’appello mancherebbe la Easyjet per coinvolgere tutte le compagnie low europee. Gli assistenti di volo che lavorano per Crewlink e AirMalta (società del gruppo Ryanair) sono circa duemila e attendono con ansia un chiarimento della situazione contrattuale.

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In Italia, la trattativa è complicata dal fatto che al momento non esiste un accordo tra le varie sigle sindacali sulla linea da seguire nei confronti della compagnia irlandese. Infatti, come detto, la Fit Cisl ha già firmato un accordo separato, senza però trovare il favore degli altri sindacati confederati che contestano la scelta di negoziati senza il coinvolgimento diretto di tutte le sigle maggiormente rappresentative.