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Bolletta non pagata, dopo quanto tempo staccano l’utenza?

Molte famiglie italiane non riescono a pagare in tempo le bollette di luce e gas: il termine entro il quale viene sospesa l’utenza

(Pixabay)

Negli ultimi mesi gli italiani hanno assistito un vero e proprio rincaro dei prezzi delle bollette, a tal punto che alcuni non riescono a pagarle in tempo. Attualmente, circa un milione di famiglie in Italia non riescono ad adempiere a tale obbligo. L’Autorità Garante ha stabilito che il termine per poter pagare la bolletta non può essere più breve di 20 giorni.

Il mancato pagamento di luce e gas produce una morosità a carico del cliente che riceverà un sollecito. Subito dopo, nel caso in cui il consumatore sia inadempiente, il fornitore provvederà ad inviargli una raccomandata. Quest’ultima rappresenta una diffida formale con la quale si intima al pagamento. Nel documento sarà precisato anche il termine entro il quale si sospenderà la fornitura.

Dopo quanto tempo staccano la fornitura in caso di bolletta non pagata

(Pixabay)

Generalmente, nel caso di mancato pagamento, la luce viene staccata dopo 20 giorni dall’emissione della raccomandata. C’è, però, un metodo alternativo a quello del distacco della luce adottato dal fornitore, ossia il depotenziamento del contatore fino al 15%. Dunque, è sufficiente una sola bolletta non pagata per ritrovarsi senza luce. In caso di morosità nel pagamento, al consumatore verranno addebitati degli interessi pari al tasso ufficiale stabilito dal Ministero con un’aggiunta del 3,5%.

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In ogni caso, è sempre necessario informare l’utente prima di avviare tali procedure. Tuttavia, in caso di mancato preavviso da parte del fornitore, il consumatore potrà rivolgersi all’ARERA (L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ottenendo così un congruo indennizzo. Quest’ultimo ammonterebbe a circa venti euro di cui si potrà beneficiare soltanto nel caso di mancato invio della costituzione in mora. Per poter attivare nuovamente la luce, bisognerà mettersi in contatto direttamente con il fornitore. Inoltre, sarà necessario inviare anche la prova, mediante PEC o raccomandata, dell’avvenuto pagamento.

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Tuttavia, ci sono dei casi particolari in cui le utenze non possono essere staccate dai relativi fornitori. Di seguito l’elenco completo:

  • Mancato avviso all’utente
  • Il consumatore ha già provveduto al pagamento
  • Nei giorni di feste e quelli prefestivi
  • Quando la bolletta è ormai in prescrizione
  • L’utente ha inoltrato un reclamo per importi in bolletta anomali
  • Quando l’utenza sia indispensabile per il cliente come nelle ipotesi di soggetti collegati a macchinari salvavita
  • In caso di forniture con funzioni di pubblica utilità.
Pubblicato da
Redazione Consumatore