Beffa Canone Rai: rischio aumento, c’entra l’addio di Draghi

Dopo le dimissioni di Draghi, si è aperta una crisi di Governo che potrebbe portare gravi ripercussioni sul Canone Rai per i cittadini

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tasse (Pixabay)

Negli ultimi giorni si sta assistendo ad una crisi di governo, dopo che, Mario Draghi ha annunciato le proprie dimissione da Presidente del Consiglio. Le prossime elezioni sono previste per il 25 settembre 2022, quando sarà eletto il nuovo Esecutivo. In molti, perciò, si chiedono quali cambiamenti verranno adottati come ad esempio in merito all’importo del canone Rai 2023.

Come è ben noto, l’imposta ha un importo pari a 90 euro, suddivisa in dieci o cinque rate a seconda se si riceve la bolletta rispettivamente ogni mese o due. In ogni caso, si tratta di un importo molto esiguo, rispetto a quello versato dai cittadini in altri paesi europei. Alcuni di essi, infatti, hanno imposto una tassa sulla televisione nazionale che può arrivare fino ai 300 euro.

La tassa è inserita nella bolletta dell’energia elettrica e, tutti coloro che sono in possesso di un televisore, sono obbligati a pagarlo. Alcune categorie di soggetti però sono esonerati da tale obbligo. Si fa riferimento ai contribuenti ultra settantacinquenni con un reddito annuale basso. Inoltre, non devono pagare il canone alcune categorie di militari stranieri e diplomatici o ancora chi possiede un’utenza elettrica nella propria seconda casa. Infine, l’esenzione coinvolge anche coloro i quali non posseggono un televisore nella propria abitazione.

I contribuenti che non sono dotati di un apparecchio tv, nonostante siano titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, possono presentare una dichiarazione sostitutiva in cui ne attestano l’assenza. Tale certificazione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate.

Come cambia il Canone Rai dopo la crisi di Governo

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Attualmente non si sa se il nuovo Esecutivo potrebbe apportare dei cambiamenti sull’importo del Canone e sulle modalità di erogazione. La Rai sembra intenzionata a riformulare l’importo da versare. L’obiettivo parrebbe quello di ottenere fondi maggiori da investire nei programmi televisivi.

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In ogni caso, il nuovo Governo dovrà sicuramente porre rimedio in merito all’ammonimento dell’Europa sulla vigente modalità di riscossione del canone RAI. In base a quanto stabilito dalla commissione europea, l’inserimento dell’imposta in bolletta vìola il cosiddetto principio della trasparenza verso gli utenti.

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Quindi, molto probabilmente, a partire dal prossimo anno i contribuenti potrebbero ritrovarsi a pagare la tassa in questione con il versamento di un bollettino, come già accadeva in passato. Per quanto riguarda i casi di esenzione, invece, dovrebbero rimanere quasi sicuramente in vigore gli stessi.