Stangata mutuo: volano i tassi di interesse

Tassi di interesse triplicati nel corso degli ultimi anni verso coloro che hanno scelto il fisso per la richiesta del mutuo. Cosa è successo

Stangata mutuo: volano i tassi di interesse
Mutuo casa (Foto Pixabay)

In termini algebrici, si direbbe che cambiando l’ordine degli addendi il prodotto non cambia. Così, con la crisi internazionale iniziata dal conflitto russo-ucraino, le conseguenze si stanno apertamente manifestando sul piano delle dinamiche globali di mercato, il reale terreno di guerra. Non si stanno osservando i riflessi soltanto sulla crisi alimentare e dell’energia, ma anche sul contesto prettamente finanziario.

In questi casi, a farne le spese – si direbbe – sono i cittadini; ma prima ancora i loro desideri: fra tutti, il progetto di acquistare una casa. Magari la prima casa e questo, oggi, sta diventando un obiettivo progressivamente più costoso, che in mancanza di un’inversione di tendenza degli eventi resta inarrestabile. Innanzitutto, la causa ricorrente in tempi ondivaghi è sempre la stessa: l’onere economico di un mutuo.

Tassi di interesse, quale variabile sta causando l’aumento

Stangata mutuo: volano i tassi di interesse
Mutuo casa (Foto Pixabay)

Oggi finisce per essere quantomai doverosa la riflessione e l’indagine che precede la scelta di un mutuo: il potenziale cliente dovrà valutare le decine di opzioni che gli istituti di credito  pongono nel mercato; solo quello che meglio si adatta alle possibilità del debitore rappresenterà la scelta giusta, non tralasciando il fattore tempo. Una componente, quest’ultima, che assieme ad una buona forza economica (da rafforzo per l’anticipo) e un robusto sostegno di garanzie, possono concorrere al buon esito dell’istruttoria bancaria.

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Non si può ignorare, in tal senso, il momento storico, quello che rappresenta il peso specifico dei tassi di interesse. Come si può intuire, non è un buon momento sebbene gli umori della finanza possano cambiare mensilmente le condizioni pratiche di svantaggio iniziale in condizioni di favore. Attualmente, la criticità più grave è individuata nello spread, in marcia già da qualche tempo verso la risalita e che ora ha raggiunto i picchi del maggio 2020.

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Il differenziale del rendimento del titolo di Stato decennale tedesco e quello italiano ha superato la soglia storica dei 240 punti e i tassi, in particolare il tasso fisso, è triplicato rispetto alle percentuali minime registrate negli ultimi anni. La deriva è stata preceduta dal rialzo dei tassi variabili che ha aumentato di circa 100 euro la rata mensile. Questa crescita, autorizzata dalle banche centrali per allentare la morsa dell’inflazione, non può che intaccare i tassi del debito pubblico italiano, facendo riaffacciare lo spettro della recessione.