Benzina, la beffa dei distributori: cosa sta accadendo

Partiti i controlli delle Fiamme Gialle. Irregolarità per un benzinaio su due. Ecco il dettaglio del rapporto

Benzina (Foto Adobe)
Benzina (Foto Adobe)

Gli aumenti dei prezzi rappresenta il tema principale di discussione in Italia. La quotidianità degli italiani ha costantemente al centro il graduale aumento dei prezzi. Al fianco dei costi di energia elettrica e gas, infatti, si è aggiunto di conseguenza l’aumento dei beni di consumo. A pesare è senza dubbio l’aumento degli alimentari.

A contribuire alla fase difficile per i bilanci familiari è anche l’andamento a fasi alterne dei carburanti. Nelle ultime settimane si sta registrando un aumento graduale dei prezzi al distributore nonostante l’intervento del Governo teso a tagliare accise e Iva. Intanto il Sole24ore ha pubblicato il rapporto delle Fiamme Gialle sui controlli ai distributori.

Distributori, uno su due specula

Benzina e gasolio
Benzina e gasolio (Foto Adobe)

L’indagine ha fatto emergere che un distributore su due vende i carburanti a prezzi che non sono allineati con quelli dichiarati al ministero dello sviluppo economico. Diversi distributori, infatti, dichiarano un prezzo più basso rispetto a quello esposto ai cartelli. Questo provoca un’evasione che, secondo l’indagine delle Fiamme Gialle, negli ultimi cinque mesi questa ha raggiunto circa 230 milioni di euro nascosti allo Stato.

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I dati resi noti dal Sole24ore indicano che su 1.320 controlli, 690 distributori hanno violato la legge, cioè il 52,3%. Il dato è così tratto. Un distributore su due non è in regola. In questa situazione a pagare sono gli utenti con grave danno per l’economia. L’aumento dei prezzi del carburante, infatti, incide poi sui prezzi degli altri beni.

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Intanto è previsto un nuovo intervento del Governo per abbassare ancora le accise e l’Iva. Infatti, l’esecutivo può utilizzare il maggiore gettito di imposte derivante dai prezzi di vendita più alti per abbassare poi i prezzi al distributore. Il precedente provvedimento scade l’8 luglio ma è prevedibile un intervento prima della scadenza. Un nuovo provvedimento del Governo era stato già anticipato anche dalla sottosegretaria al ministero dell’economia. Tuttavia, i tempi sono ancora incerti.