Mutuo con ‘cap’: cos’è e a chi conviene?

La selezione di un mutuo presenta spesso numerosi interrogativi e dubbi per i non addetti ai lavori. Tra gli altri, cosa vuol dire mutuo con cap?

mutuo casa
Mutuo casa (Foto Adobe)

L’acquisto di una casa, di un immobile rappresenta per gli italiani uno degli obiettivi prioritari. Tuttavia districarsi tra le proposte e le offerte presentate dagli istituti bancari non è affatto semplice. Al contrario occorre avere una discreta conoscenza degli strumenti finanziari presenti sul mercato.

L’attuale congiuntura economica impone una scelta oculata nell’apertura di un mutuo che accompagnerà il debitore per lunghi anni. L’attenzione ad eventuali futuri aumenti dei tassi da parte della Banca Centrale Europea è necessaria nella selezione del più adatto. Quindi tener presente l’andamento dell’indice Euribor (criterio di riferimento europeo che le banche usano per determinare quale tasso praticare sulle rate dei mutui a tasso variabile) è fondamentale.

Mutuo con ‘cap’,  significato e utilizzo

Mutuo casa
Mutuo casa (Foto Adobe)

Il mutuo con ‘cap’ è una delle possibili scelte che si presentano al debitore. È un ibrido tra mutuo fisso e mutuo variabile. È inoltre caratterizzato da un tasso d’interesse che muta in base all’andamento dell’indice Euribor, ma senza mai oltrepassare il limite deciso nel contratto (il cap), che determina l’importo massimo delle rate.

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Presenta degli svantaggi: oltre alle spese di istruttoria più alte, il cap non protegge del tutto dagli aumenti dei tassi e in caso di incrementi, si pagherebbero rate più alte di quelle dovute optando subito su un fisso. Il grande vantaggio è la garanzia di una rata massima certa, proteggendo il mutuario da eventuali aumenti dei tassi. Anche se la protezione risulta tanto più efficace quanto più la soglia del cap è bassa. E questa varia per ogni istituto di credito.

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Il  mutuo con ‘cap’ è dunque una possibilità adatta a chi desidera una soluzione che preveda una protezione da possibili aumenti dei tassi, avendo la certezza del tetto massimo oltre il quale la rata non può andare. Col ‘cap’ si scegliono la sicurezza e la certezza delle rate a fronte di possibili vantaggi derivanti da variazioni negative dei tassi.