AGCM, sanzioni da 4 milioni di euro a fornitori di energia elettrica e gas

AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha pubblicato un comunicato stampa con cui rende note le conclusioni di alcune procedure istruttorie per pratiche commerciali scorrette. Procedure concluse con sanzioni per un totale di oltre 4milioni di euro

AGCM sanziona fornitori energia elettrica
AGCM sanziona fornitori energia elettrica (foto Adobe)

Come si legge nel comunicato stampa in totale i procedimenti istruttori, che sono stati aperti proprio per verificare eventuali pratiche commerciali scorrette, sono sei e hanno riguardato diverse società che offrono energia elettrica e gas. Nello specifico sono stati oggetto dei procedimenti e delle sanzioni Ajò Energia (148.000 euro), Bluenergy (2 milioni di euro), Ubroker (1.880.000 euro) e Visitel (100.000 euro). Questi i risultati di quattro istruttorie mentre le altre due istruttorie aperte invece nei confronti di Enne Energia ed Europe Energy si sono concluse con l’accettazione da parte di AGCM degli impegni pubblici dichiarati dalle società.

L’attività istruttoria si è concentrata sulla analisi dettagliata di tutta la documentazione contrattuale e promozionale fornita ai possibili clienti dalle società di energia. Quello che è emerso sono “importanti criticità e una generale ingannevolezza od omissione di informazioni su alcune componenti del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero“.

In una situazione molto delicata e difficile come è quella che stiamo vivendo attualmente a causa della crisi energetica, che ha portato ad un aumento vertiginoso delle bollette su cui ricadono i rincari delle materie prime energetiche, molti cittadini italiani si sono ritrovati a cercare freneticamente condizioni contrattuali migliori.

Ma, queste le conclusioni di AGCOM, alcune società si sono approfittate nascondendo informazioni che sono invece fondamentali. Nello specifico molto spesso sono risultate nascoste tutte le indicazioni riguardo quelli che vengono definiti oneri di commercializzazione. Per l’energia elettrica la sigla è PCV, ovvero prezzo di commercializzazione e vendita. Per il gas si parla di QVD, ovvero quota vendita al dettaglio.

Queste due componenti del prezzo sono fondamentali dato che incidono sul prezzo finale praticato al cliente ma risultavano assenti informazioni che permettessero ai clienti di valutare questo aspetto specifico della propria futura bolletta. La mancanza di trasparenza ha fatto quindi scattare segnalazioni da parte degli stessi cittadini che si sono poi tramutate in una istruttoria da parte di AGCM. Oltre a queste irregolarità nei contratti sono stati rintracciati anche altri elementi non in linea con la regolazione vigente e che riguardavano il recesso anticipato dai contratti di fornitura.