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Tasse e tributi: ecco chi pagherà di meno nel 2022

Il governo è alle prese con la riforma fiscale che potrebbe portare novità importanti in merito al pagamento di tasse e tributi nel 2022. I dettagli

(pixabay)

Sono milioni gli italiani che si aspettano tanto falla prossima riforma fiscale da parte del governo, con la speranza di pagare meno tasse e tributi. Sembra questo l’obiettivo dell’esecutivo Draghi, alle prese con tante grane da risolvere, tra pensioni e criticità legate ai green pass. La speranza del premier resta comunque quella di poter regalare un 2022 migliore degli anni precedenti agli italiani.

Vessati da un’emergenza sanitaria senza precedenti ma soprattutto da una crisi economica che non ha lasciato scampo a tante attività commerciali del nostro paese. Soprattutto per le tante e troppe tasse da pagare. Proprio da questo aspetto bisognerebbe ripartire per il prossimo anno, dando un segnale di speranza ai lavoratori.

Soprattutto al mondo delle partite Iva che più di tutti stanno accusando il peso della crisi. Si aspetta l’approvazione della legge di bilancio a questo punto per capire chi veramente nel 2022 potrà pagare di meno rispetto agli anni precedenti.

Tasse e tributi, ecco chi pagherà di meno nel 2022

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Il piano del governo pare sia quello di arrivare a far pagare meno tasse ed imposte a tutto il ceto medio italiano. Sotto la lente di ingrandimento tutti i possessori di partita Iva che rientrano nella cosiddetta terza fascia Irpef, con l’introduzione di aliquote scaglionate che potranno variare in baso agli introiti ed al fatturato. Un primo passo importante verso la diversificazione degli importi da pagare.

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Che da anni viene invocata. Nello specifico a pagare di meno sarebbero i redditi compresi tra i 28mila ed i 55mila euro all’anno, a cui oggi si applica l’aliquota del 38%. La riforma prevedrebbe un’aliquota 0 per i redditi fino ad un massimo di 7.500 euro, aliquota al 23% fino a 15mila euro e al 38% fino a 55mila euro.

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Per la fascia che va oltre i 55mila euro e fino a 75mila euro l’aliquota prevista sarà del 41%, mentre per i redditi che vanno oltre i 75mila euro si parla di aliquota del 47%.

Pubblicato da
Vincenzo Rea