“Il riscaldamento globale porta altro riscaldamento”: le nuove scoperte del MIT

I ricercatori del MIT si sono recentemente concentrati sul clima delle ere geologiche passate del nostro pianeta e hanno confermato qualcosa che potrebbe ripetersi anche adesso riguardo il riscaldamento globale: caldo porta caldo

Foto Joshua Woroniecki Unsplash

Studiando l’era Cenozoica, il periodo successivo all’estinzione dei dinosauri, gli scienziati si sono resi conto che il nostro pianeta ha la tendenza a ripetere il riscaldamento piuttosto che il raffreddamento della propria atmosfera. Si è notato infatti un “warming bias”, cioè una tendenza all’aumento delle temperature che ha prodotto eventi di riscaldamento più lunghi e più importanti dei corrispettivi eventi di raffreddamento.

Per quello che riguarda il passato del nostro pianeta questo circolo vizioso di innalzamento della temperatura si è arrestato circa 5 milioni di anni fa nel momento in cui si sono formate le calotte polari nell’emisfero nord. Ma come fa qualcosa accaduto nel periodo dei dinosauri ad influenzarci nel 2021? Come è successo in passato, questo riscaldamento che porta altro riscaldamento è una condizione che può ripetersi con le disastrose conseguenze che stiamo iniziando a vedere.

Questa tendenza al rialzo ha allungato di anni i periodi con temperature più alte rispetto ai periodi con temperature in abbassamento; solo la presenza del ghiaccio del Polo Nord ha represso parzialmente questo percorso.

Benché non sia ancora chiaro il meccanismo che ha legato la cesura alle calotte polari, ora che queste si stanno sciogliendo, secondo gli studiosi del MIT, potremmo avere di nuovo quell’effetto moltiplicatore visto nel periodo cenozoico che amplificherebbe ulteriormente i danni che le attività umane stanno già producendo al pianeta.

Queste le parole di Constantin Arnscheidt, autore dello studio: “Le calotte polari dell’Emisfero Nord si stanno riducendo e potenzialmente potrebbero scomparire come conseguenza a lungo termine delle azioni umane. La nostra ricerca suggerisce che questo potrebbe far sì che il clima del pianeta diventi fondamentalmente più suscettibile a eventi di riscaldamento globale estremi e a lungo termine come quelli visti nel nostro passato geologico”.

Leggi anche: “Pagare sicuri ad occhi chiusi”, il servizio di supporto finanziario per i non vedenti

Leggi anche: Femminicidi in Messico: Amnesty International denuncia la mancanza di azione giudiziaria

Qui l’articolo originale pubblicato dal MIT l’11 agosto 2021

Se si pensa che il fatto che il nostro pianeta abbia periodicamente subito cambiamenti climatici simili a quelli che stiamo sperimentando noi non sia motivo di allarme, è bene ricordare che nessuno scienziato nega che la Terra sia sottoposta a ciclici cambiamenti nella sua temperatura.

Il problema ora è che le attività umane stanno imprimendo a questi cambiamenti climatici una spinta verso un riscaldamento molto importante e, di conseguenza, il pianeta potrebbe trovare da solo il proprio equilibrio eliminando il problema alla radice: il genere umano. Combattere i cambiamenti climatici significa riportare in parte l’equilibrio nell’atmosfera e nelle risorse del pianeta.