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Oltre 220 milioni di bambini in Africa rischiano di ammalarsi a causa dell’insicurezza idrica

Un problema drammatico che sembra molto lontano dall’essere risolto

La mancanza di acqua in Africa continua ad essere un problema drammatico, con cui ogni giorno si scontrano oltre 220 milioni di bambini in tutto il continente. Questa è la denuncia che viene fuori dal nuovo comunicato dell’Unicef, pubblicato il 17 Giugno 2021.

Nel Rapporto redatto dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, emerge come i bambini coinvolti, che vivono in zona considerate ad alta vulnerabilità idrica, a causa delle carenza d’acqua vanno incontro a una maggiore probabilità di ammalarsi di patologie legate alla malnutrizione. Malattie che spesso ne ostacolano la crescita e il loro corretto sviluppo fisico. Si tratta oltretutto di un fenomeno, spiegano gli esperti Unicef, che oltre a condannare all’oblio il futuro di milioni di bambini rappresenta anche un problema molto consistente per l’intera economia del continente. Il continuo aumento del prezzo dell’acqua infatti, unitamente a una competizione sempre più aperta e liberista per diventare distributori in Africa, rischia di trascinare la popolazione in una povertà ancora più profonda di quella attuale.

In un continente in cui oltretutto la popolazione continua a crescere a ritmi inimmaginabili se paragonati ad esempio a quelli europei. Mancano i fondi però e “gli investimenti in infrastrutture idriche resilienti al clima in Africa sono attualmente molto al di sotto dei livelli necessari per garantire la sicurezza idrica alla popolazione del continente”. Nel report viene poi citato uno degli ultimi rapporti prodotti dalla Banca di Sviluppo Africana, che ha stimato coma attualmente servirebbero circa 64 miliardi di dollari per mettere in sicurezza idrica l’intero continente entro il 2025. Il problema è che la cifra complessiva calcolata dall’Istituto, di cui dispone attualmente l’Africa per tentare di risolvere questo dramma, è compresa tra i 10 e i 19 miliardi. Una situazione che sembra dunque lontana da una risoluzione che possa aiutare la popolazione e i bambini del luogo, e che è stata oltretutto ulteriormente aggravata dalla pandemia che reso ancora più difficoltoso l’accesso ai servizi essenziali.

Ed è anche questo il motivo per cui all’appello di Unicef si è formalmente accodata anche la Global Water Partnership. I due enti hanno chiesto “alle organizzazioni per lo sviluppo, donatori, imprese e società civile di unirsi per sostenere l’urgente necessità di accelerare gli investimenti nei servizi idrici e igienico-sanitari resilienti al clima in Africa”.

Nel comunicato Unicef viene anche ribadita la fondamentale importanza che la società civile gioca nell’attuale contesto politico del continente. E questo infatti secondo l’ente, è il momento in cui devono anche le comunità a diffondere e promuovere  “la sicurezza idrica nel continente, anche per contribuire a un’Africa pacifica, prospera, più forte ed equa, ora e in futuro”. 

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A questo link, il comunicato ufficiale pubblicato il 17 Giugno 2021 sul sito istituzionale Unicef

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