Adolescenti, il lato oscuro del web tra trappole e istigazione al suicidio

Il web non è affatto un luogo sicuro, soprattutto per bambini ed adolescenti che rischiano di navigare in siti molto pericolosi

Bambini usano troppo lo smartphone? Potrebbero arrivare le multe
Bambini usano troppo lo smartphone? Potrebbero arrivare le multe (foto: pixabay)

La psicoterapeuta Maura Manca e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ha parlato nei giorni scorsi della pericolosità del web su Melog – Il piacere del dubbio, su Radio 24, con Gianluca Nicoletti.

Dopo alcuni casi di suicidio per avvelenamento da parte di ragazzi che avevano usato tutti la stessa procedura e la stessa sostanza per togliersi la vita, è scattata una indagine che ha portato alla scoperta di un sito web con oltre 17 mila iscritti in tutto il mondo che dava consigli su come suicidarsi. Parliamo di gruppi chiusi o blog in cui si istiga all’anoressia, in cui si spiega come tagliarsi e addirittura consigli per il suicidio. Ad essere adescati soprattutto quei ragazzi più fragili che cercano vicinanza e condivisione.

Sono proprio questi ragazzi che cercano il contatto con altri coetanei con cui creano legami affettivi, vivendo in prima persona ciò che vivono anche gli altri. L’empatia li porta ad agire e mettere concretamente in atto ciò che leggono, trovando in queste comunità e in questi gruppi un rinforzo ai loro comportamenti.

In questo modo i ragazzi si isolano dal mondo esterno, trovando la loro serenità sul web. La rete funge da amplificatore, crea vicinanza e ripetitività perché molti ragazzi trascorrono molte ore all’interno di questi gruppi, finendo per identificarsi con gli altri.

L’appello accorato va ai genitori che spesso non sono informati dei rischi che i loro figli stanno correndo e che spesso non immaginano nemmeno che dentro un computer o un telefonino ci possono essere pericoli di questo genere.

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