Cashback e furbetti, micropagamenti a rischio cancellazione

Micropagamenti del cashback sotto la lente di ingrandimento: molti utenti potranno perdere la posizione in classifica.

Cashback
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Arriverà presto una sorpresa per tutti i furbetti del Cashback, la misura messa in campo dal governo Conte che prevede premi e rimborsi per chi usa pagamenti con carta o bancomat.

Il 30 giugno scade infatti il primo semestre del programma Cashback e inizieranno ad arrivare i primi premi e rimborsi proprio a partire dal 1°luglio. 

La viceministra all’Economia Laura Castelli ha annunciato che sono partiti i controlli sui micropagamenti sospetti che serviranno a scovare tutti coloro che hanno cercato di scalare la classifica suddividendo le proprie spese presso lo stesso esercizio commerciale in pagamenti da pochi centesimi l’uno.

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Micropagamenti e cashback: chi rischia il crollo in classifica

Bonus Cashback
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Le amare ma giuste sorprese arriveranno per chi sperava di piazzarsi nella classifica del Super Cashback e aspirare al premio da 1.500 euro riservato ai primi 100.000 in classifica che hanno effettuato il maggior numero di transazioni nel primo semestre di attivazione del cashback.

I furbetti che si vogliono scovare sono quelli che, ad esempio, si recano ai distributori di carburante self service in orari poco frequentati facendo decine e decine di piccoli rifornimenti che fanno lievitare le spese per il proprietario della struttura.

Ebbene tutte le transazioni considerate anomale saranno annullate; a riferirlo anche un messaggio consegnato ad alcuni utenti sull’App IO.

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Gli utenti “furbetti” avranno adesso una settimana per giustificare le micro transazioni e, senza una valida motivazione, queste saranno cancellate. Il risultato? Questi utenti precipiteranno già dalla classifica. L’unico nodo che resta da capire è come tutto ciò sarà possibile dal momento che i micropagamenti non erano menzionati come pratica scorretta nel regolamento del Cashback.