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Telegram, denunciati tre studenti: si scambiavano materiale pedopornografico

Tre giovani studenti sonosta denunciati per lo scambio di materiale pedopornografico via Telegram. La denuncia è partita a seguito di una segnalazione arrivata sul Commissariato Online.

Telegram, si scambiavano materiale pedopornografico. Tre denunciati (foto: pixabay)

Sono tre i giovani denunciati perchè scoperti a scambiarsi materiale pedopornografico in un gruppo Telegram. Il gruppo e il materiale è stato prontamente rimosso. L’azione delle forze dell’ordine è scattata a seguito di una segnalazone arrivata a Commissariato Online.

La Polizia si è mossa in tre città: Cosenza, Brindisi e Catania. Tra i tre denunciati anche un minorenne.

Telegram: giovanissime vittime e giovanissimi carnefici

Telegram, si scambiavano materiale pedopornografico. Tre denunciati (foto: pixabay)

La storia del gruppo Telegram in cui ci si scambiava materiale pedopornografico riporta in primo piano il problema del cybercrimine di cui sono vittime i più giovani e di come sia fondamentale non girare mai la testa dall’altra parte.

L’indagine che ha ortato alle tre denunce è infatti partita da una segnalazione arrivata al nuovo portale della Polizia Postale: Commissariato Online. Il portale è statto aperto proprio per permettere la segnalazione di contenuti illeciti sul web ma anche porre domande sulla sicurezza e sul mondo cyber in generale.

Nel caso di questo gruppo Telegram tutto è partito dalla Polizia Postale di Trieste con la coordinazione del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cnpo) della Polizia Postale. Le indagini hanno portato a individuare dei link, condivisi da uno degli utenti, che rimandavano a grossi quantitativi di materiali a carattere pedopornografico.

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A seguito degli accertamenti sono stati individuati i tre utenti del gruppo. I loro account sono stati sospesi e sono state portate a termine perquisizioni a loro carico, con sequestro di dispositivi e materiale utile al proseguio delle indagini. Quello che forse lascia più perplessi è l’età dei tre denunciati: sono tutti giovani, uno di loro addirittura minorenne.

Pubblicato da
Valeria Poropat