Un integratore alimentare per le vacche da latte riduce la produzione di metano

Alcuni ricercatori hanno creato un integratore alimentare che, aggiunto al mangime delle vacche da latte, riduce la produzione di metano senza intaccare il sapore del prodotto finale.

Un integratore alimentare per le vacche da latte riduce la produzione di metano
Un integratore alimentare per le vacche da latte riduce la produzione di metano (foto: pixabay)

C’è un nuovo integratore che riduce la produzione del metano dovuto alla fermentazione che avviene nell’apparato digerente delle vacche da latte. E che potrebbe rendere gli allevamenti piè sostenibili.

Gli allevamenti, in particolare quelli di bovini, sono una delle fonti di inquinamento da metano più importanti. Ridurre la produzione di metano delle vacche sarebbe quindi un passo in avanti per rendere gli allevamenti stessi più sostenibili continuando a produrre la stessa quantità di latte.

Mootral Ruminant: come funziona l’integratore alimentare per le vacche

Un integratore alimentare per le vacche da latte riduce la produzione di metano
Un integratore alimentare per le vacche da latte riduce la produzione di metano (foto: pixabay)

Il prodotto si chiama Mootral Ruminant ed è un integratore al momento in sperimentazione in alcuni allevamenti inglesi. Il prodotto è frutto di una collaborazione tra l’azienda omonima e una serie di università europee.

In questo integratore sono presenti due sostanze naturali dalle proprietà giù note: allicina e flavonoidi da arance amare. L’allicina è il principio attivo dell’aglio ed è responsabile dell’odore caratteristico di questo bulbo molto usato in cucina. L’allicina ha riconosciute proprietà antimicrobile e antifungine, mentre i flavonoidi delle arance amare contribuisce al microbiota intestinale degli animali.

Il risultato è un’alterazione del microbiota con una sostanziale riduzione di alcuni microrganismi che sono quelli responsabili della fermentazione del cibo e della produzione massicia di metano: gli archei. Il Mootral agisce sugli archei e costringe l’intestino ad attivare massicciamente altri microrganismi che non producono la stessa quantità di metano.

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Il risultato sono vacche che inquinano meno continuando a produrre latte e dai test effettuati non risultano alterazioni nel sapore e nella consistenza del latte. Anzi, in alcuni allevamenti coinvolti dai test si è avuto anche un incremento della produzione.