Razzo cinese in caduta, Protezione Civile: “Restate a casa”. Le zone a rischio

Razzo cinese in caduta, preoccupazione in Italia e in particolare in 9 territori nostrani. Ecco l’allerta della protezione civile 

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C’è preoccupazione quest’oggi in Italia per il rientro sulla Terra del razzo spaziale cinese, il quale disperderà di sicuro pezzi nella tratta che cadranno lungo l’Italia con possibili conseguenze spiacevoli. A tal proposito, a margine della riunione tenutasi ieri, la Protezione Civile ha diramato un comunicato stampa in cui fornisce indicazioni e consigli per evitare spiacevoli sorprese.

A limitare i danni potrebbe essere l’orario, ovvero le 02.24 di stanotte, ma il problema è che è previsto un potenziale margine di errore di più o meno sei ore. La minaccia, come si legge nel documento, riguarda di preciso 9 regioni italiane del Centro-Sud in cui è consigliato di restare a casa. Ovvero Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

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Razzo cinese in caduta, l’avviso della Protezione civile

“E’ poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate”, evidenzia la Protezione Civile. Tuttavia, aggiunge poi la stessa, è possibile che alcuni frammenti possano causare danni impattando sui tetti delle varie abitazioni, perforando addirittura la gli stessi solai con possibili danni anche alle persone.

Il consiglio pertanto, lì dove possibile, è di proteggersi negli edifici preferibilmente a piano terra o comunque non altissimi. “All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti”. Si invita inoltre, qualora qualcuno avvisti uno di questi detriti, a raccoglierlo e di tenersi a una distanza di almeno 20 metri a causa delle possibili radiazioni spaziali. In tal caso bisognerà subito avvertire subito le autorità competenti.