Cashback, nuovo blitz dei furbetti: ecco l’ultima follia

Cashback, ci risiamo: i furbetti ritornano in azione in Italia. L’ultimo episodio avvenuto in queste ore è gravissimo 

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Foto Pixabay

In attesa di capire quale sarà il loro destino, ovvero se vi sarà o meno una squalifica, i furbetti del cashback continuano a insorgere e a lasciare il segno anche in queste ore. L’ultimissimo episodio si registra a Ravenna, più precisamente a Faenza. Qui, la scorsa notte, si è registrato infatti l’ennesimo assalto notturno a un distributore di carburante. Il giochino è sempre lo stesso: fare rifornimento a suon di micro-transazioni solo per ottenere il maggior numero di transazioni possibili e scalare la classifica del supercashback.

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Cashback, 15 micro-operazioni a un distributore di carburante 

A lanciare l’allarme è direttamente FAIB-Confesercenti, ovvero la Federazione italiana benzinai. “Si tratta di un fenomeno di creatività applicato al Cashback di Stato che danneggia la collettività ma in particolare attività, su tutti i distributori di benzina che continuano a registrare micro-pagamenti alle pompe automatiche per valori intorno ad 1 Euro ripetute più volte”, riferisce l’associazione. Oltre al danno anche la beffa: non solo tutte le commissioni da pagare sulle singole operazioni, in più spesso si registrano anche danni strutturali agli impianti a causa di questa pratica.

“Ora si aggiungono anche delle riparazioni alle pistole dei rifornimenti poiché, dopo tempo, a causa di queste sollecitazioni continue, sono ormai sempre più frequenti delle rotture che andranno inevitabilmente sistemate”, evidenzia Sara Reali, Coord. FAIB Confesercenti Ravenna. Ed è qui che subentra il discorso della collettività: all’indomani del misfatto, quando gli italiani perbene vanno a fare rifornimento, devono subire il disagio di un pistola malfunzionante.

L’ultimo episodio registratosi nel territorio faentino conta addirittura 15 scontrini emessi nel giro di pochissimo tempo dalla stessa persona, con tanto di foto sconcertante che sta facendo il giro del web e che diventa sempre più simbolo di un enorme disagio per un’intera categoria presa di mira in questo 2021. “Bisogna evitare questa procedura con divieti di operazioni in un ristretto lasso di tempo”, evidenzia la Reali.