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Biocarburanti, dal 2023 basta olio di palma e di soia

Olio di palma e olio di soia saranno ufficialmente esclusi dagli ingredienti per la produzione di biocarburante ed elettricità a partire da inizio 2023. Approvata alla Camera la norma.

Biocarburanti, dal 2023 basta olio di palma e di soia (foto: pixabay)

È stata approvata lo scorso 31 marzo alla Camera la norma che vieta a partire dal 2023 l’utilizzo di olio di soia e olio di palma per la produzione di biocarburante ed elettricità. Si attende ora il testo della prossima legge sulle energie rinnovabili.

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Biocarburanti ed elettricità, la posizione di Legambiente

Biocarburanti, dal 2023 basta olio di palma e di soia (foto: pixabay)

Legambiente and Transport&Environment hanno commentato positivamente questo primo passo in avanti verso la messa al bando dell’olio di palma e l’olio di soia per la produzione dei biocarburanti dell’energia elettrica. Quello legato alla produzione di olio di palma e olio di soia è infatti un problema che riguarda tutto il pianeta. Per queste colture, infatti, vengono deforestate ampie zone con conseguente perdita di biodiversità.

In Italia nel 2019 si sono utilizzati 1.4 milioni di tonnellate di olio di palma destinato per oltre il 70% alla produzione di energia, nella benzina Diesel e nelle centrali elettriche. Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, ha così commentato “la transizione energetica ed ecologica passa anche dalla fine della ‘deforestazione made in Italy’ e dallo stop alla combustione di oli alimentari, come quello di farmi e di soia. La decisione faciliterà soprattutto la crescita della mobilità elettrica, da fonti energetiche davvero rinnovabili, come solare, eolico e biogas o etanolo da scarti e rifiuti“.

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Nella norma approvata si legge che l’olio di palma e l’olio di soia esclusi dagli “obblighi di miscelazione al combustibile diesel e dalla produzione elettrica rinnovabile così come da relativo conteggio delle fonti rinnovabile dai sussidi mercato“. La norma, di conseguenza, bloccherà quindi anche le sovvenzioni al biodiesel da palma e da soia, costringendo i produttori a spostarsi su materie prime diverse.

Contiamo che la fine ai sussidi dannosi agli oli di Palma e di soia di venga finalmente legge anche in Italia, come in Francia, Danimarca, Austria, Olanda, Svezia e Portogallo.” Questa la dichiarazione congiunta di Legambiente e Transport&Environment. La norma ora dovrà passare al vaglio del Senato e poi al Governo. Il Governo, a sua volta, formalizzerà una proposta completa per un decreto legislativo sulle rinnovabili che verrà presentato nuovamente ai due rami del parlamento, probabilmente in estate, perché venga approvato definitivamente.

Pubblicato da
Valeria Poropat