FATCA

Le banche olandesi stanno congelando i conti di dozzine di cittadini americani perché non sono riusciti a fornire loro i numeri di codice fiscale statunitensi, un requisito previsto dal FATCA. I conti sono stati sospesi dalle banche nel tentativo di mettersi in contatto con tali clienti e raccogliere le informazioni richieste ai sensi delle norme FATCA.

Il FATCA è stato approvato nel 2010 e costringe le banche che vogliono operare negli Stati Uniti a segnalare qualsiasi attività detenuta da cittadini americani all’estero. Sebbene la misura miri all’elusione fiscale, ha creato problemi per molte di queste persone, le quali sono state respinte dagli istituti di credito che vogliono evitare seccature e rischi.

Daan Durlacher, fondatore di Overseas.org, ha dichiarato di aver ricevuto lamentele quotidiane dagli americani residenti in Olanda nell’ultimo mese e mezzo. “Da parte di clienti di diverse banche, ma soprattutto di Rabobank”, ha affermato. “Trovo oltraggioso che una banca blocchi il conto di una persona. È un ricatto che mette a rischio i suoi soldi”.

Circa 1.000 americani vivono nei Paesi Bassi. Ronald Ariës è uno di questi e ha intentato una causa contro la sua banca. “Non sopporto l’ingiustizia ed è esattamente quello che è. Vivo, ho studiato, lavoro in Olanda ed ho sempre pagato le tasse”.

Il governo olandese aveva precedentemente sollecitato le banche ad essere accomodanti nei confronti dei cittadini americani. Il ministro delle finanze Menno Snel ha affermato che “eventuali sanzioni americane contro le istituzioni finanziarie saranno prese in considerazione solo nell’estate del 2023”, il che dà il tempo a mettere fine a questa faccenda e alle banche di essere più accomodanti nei confronti dei loro clienti olandesi-americani.