La rottamazione quinquies prevede regole diverse per chi è in sovraindebitamento: domanda solo via PEC, modello dedicato e pagamenti.
Per chi ha debiti inseriti in una procedura di sovraindebitamento, l’adesione alla rottamazione quinquies segue un percorso diverso rispetto agli altri contribuenti.
La domanda va presentata esclusivamente tramite PEC, utilizzando un modulo specifico.
Chi ha avviato una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento non può utilizzare i canali online standard dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
In questi casi è necessario:
Nel documento vanno inseriti anche i riferimenti della procedura, come il numero del tribunale e i dati del gestore della crisi (OCC). Si tratta di informazioni che l’Agenzia deve acquisire manualmente, motivo per cui è previsto questo canale dedicato.
La definizione agevolata è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e consente di estinguere i debiti senza sanzioni e interessi. Rientrano:
Anche i debiti inclusi nelle procedure di sovraindebitamento possono essere rottamati, ma con una particolarità importante.
Per i contribuenti “ordinari” il pagamento avviene con rate fisse (prima scadenza a luglio, poi ogni due mesi).
Chi è in sovraindebitamento, invece, segue tempi e modalità stabiliti dal tribunale nel decreto di omologazione. In pratica, il piano della rottamazione si adatta a quello già approvato dal giudice.
Queste procedure permettono anche di ristrutturare i debiti liquidando il patrimonio: se non si riesce a coprire tutto, è possibile ottenere l’esdebitazione per la parte residua.
Le tempistiche restano uguali per tutti:
Per chi si trova in una situazione di difficoltà economica, la rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità concreta per riorganizzare i debiti, ma è fondamentale rispettare modalità e scadenze previste.
In ogni caso, per evitare errori nella procedura è consigliabile verificare con attenzione i dati inseriti nel modello DA-LS-2026 e, se necessario, farsi assistere da un professionista o dall’Organismo di composizione della crisi. Anche un dettaglio formale, come un’informazione incompleta o errata, potrebbe rallentare l’iter o compromettere l’accoglimento della domanda.
Va inoltre ricordato che, una volta accolta l’istanza, il rispetto puntuale delle scadenze diventa fondamentale: il mancato pagamento anche di una sola rata può far decadere i benefici della definizione agevolata, con il ripristino del debito originario. Pianificare con attenzione le proprie risorse resta quindi un passaggio essenziale.