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Tasse e Fisco

Rottamazione quinquies, domanda via PEC per chi è in sovraindebitamento: come funziona

La rottamazione quinquies prevede regole diverse per chi è in sovraindebitamento: domanda solo via PEC, modello dedicato e pagamenti.

Per chi ha debiti inseriti in una procedura di sovraindebitamento, l’adesione alla rottamazione quinquies segue un percorso diverso rispetto agli altri contribuenti.

Rottamazione quinquies, domanda via PEC per chi è in sovraindebitamento: come funziona – consumatore.com

La domanda va presentata esclusivamente tramite PEC, utilizzando un modulo specifico.

Quando serve la PEC e quale modello usare

Chi ha avviato una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento non può utilizzare i canali online standard dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Quando serve la PEC e quale modello usare – consumatore.com

In questi casi è necessario:

  • compilare il modello DA-LS-2026
  • inviarlo tramite PEC all’indirizzo indicato nel modulo

Nel documento vanno inseriti anche i riferimenti della procedura, come il numero del tribunale e i dati del gestore della crisi (OCC). Si tratta di informazioni che l’Agenzia deve acquisire manualmente, motivo per cui è previsto questo canale dedicato.

Cosa prevede la rottamazione quinquies

La definizione agevolata è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e consente di estinguere i debiti senza sanzioni e interessi. Rientrano:

  • cartelle affidate alla riscossione dal 2000 al 2023
  • imposte dichiarate e non versate
  • contributi Inps (non derivanti da accertamenti)
  • multe elevate dalla Prefettura

Anche i debiti inclusi nelle procedure di sovraindebitamento possono essere rottamati, ma con una particolarità importante.

Pagamenti adattati al piano del giudice

Per i contribuenti “ordinari” il pagamento avviene con rate fisse (prima scadenza a luglio, poi ogni due mesi).

Chi è in sovraindebitamento, invece, segue tempi e modalità stabiliti dal tribunale nel decreto di omologazione. In pratica, il piano della rottamazione si adatta a quello già approvato dal giudice.

Queste procedure permettono anche di ristrutturare i debiti liquidando il patrimonio: se non si riesce a coprire tutto, è possibile ottenere l’esdebitazione per la parte residua.

Scadenze da ricordare

Le tempistiche restano uguali per tutti:

  • 30 aprile 2026: termine per presentare la domanda (via PEC per il sovraindebitamento)
  • 30 giugno 2026: invio della comunicazione con l’esito e l’importo dovuto
  • 31 luglio 2026: pagamento della prima (o unica) rata

Per chi si trova in una situazione di difficoltà economica, la rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità concreta per riorganizzare i debiti, ma è fondamentale rispettare modalità e scadenze previste.

In ogni caso, per evitare errori nella procedura è consigliabile verificare con attenzione i dati inseriti nel modello DA-LS-2026 e, se necessario, farsi assistere da un professionista o dall’Organismo di composizione della crisi. Anche un dettaglio formale, come un’informazione incompleta o errata, potrebbe rallentare l’iter o compromettere l’accoglimento della domanda.

Va inoltre ricordato che, una volta accolta l’istanza, il rispetto puntuale delle scadenze diventa fondamentale: il mancato pagamento anche di una sola rata può far decadere i benefici della definizione agevolata, con il ripristino del debito originario. Pianificare con attenzione le proprie risorse resta quindi un passaggio essenziale.

Pubblicato da
Aurora De Santis