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Digitale terrestre, beffa Rai: cosa sta succedendo

Mentre sembra essere arrivata finalmente la fine delle operazioni di refarming, ci sono purtroppo ancora molti problemi che riguardano il digitale terrestre e in particolare i canali della Rai

Digitale terrestre (foto Adobe)

Di sicuro quello che sta succedendo in diverse parti del nostro Paese non contribuirà a migliorare il rapporto che i consumatori hanno con il canone: ci sono infatti zone in cui tutti i canali della Rai insieme ad altri sono ora completamente spariti e non sembra esserci soluzione.

I disagi sono talmente tanti che si è arrivati addirittura a chiedere una interrogazione parlamentare e in attesa che si trovi una qualche soluzione, gli antennisti lavorano in pratica 24 ore al giorno subissati di telefonate di consumatori inferociti o scoraggiati o entrambe le cose.

Digitale terrestre, dove sono finiti i miei canali della Rai?

Digitale terrestre (foto Adobe)

Per quanto il palinsesto della Rai non stia ultimamente incontrando il gradimento di moltissimi telespettatori ci sono alcuni programmi, come per esempio i telegiornali, che comunque continuano ad essere sempre molto seguiti. Ma in alcune zone del Paese, riuscire a guardare il TG1 o il TG2 o avere le informazioni regionali è diventata una impresa.

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Molte lamentele ultimamente stanno arrivando sia dalla Campania, dove le attività di refarming hanno toccato il clou, sia per esempio dal nord Italia e in particolare dalla zona di Treviso dove in realtà tutto doveva essersi stabilizzato da tempo. Ma a quanto pare la stabilizzazione tarda e ci sono intere zone al buio e che non possono usufruire neanche dei canali della Rai. La conseguenza è che tutti i tecnici antennisti della zona stanno correndo da una casa all’altra cercando di trovare una soluzione anche se, forse, neanche l’intervento di un tecnico specializzato potrebbe risolvere il problema in tutti i casi. Perché, come già lamentato per esempio in Sicilia e in altre zone, il problema è la posizione dei ripetitori.

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Per alcuni l’intervento dell’antennista potrebbe effettivamente migliorare le cose dato che il tecnico potrebbe riuscire ad individuare una nuova posizione per l’antenna che permetta di captare il segnale ma ci sono comunque delle aree che rischiano di rimanere al buio, dato che il numero dei ripetitori in grado di gestire i nuovi segnali non sembra comunque essere sufficiente. Una situazione che ha portato a una interrogazione parlamentare in Commissione Vigilanza Rai per provare a sbloccare qualcosa.

Pubblicato da
Valeria Poropat