La lente di ingrandimento sui controlli tesi a limitare l’evasione fiscale si focalizza sul movimento di contanti
La lotta all’evasione resta uno dei temi più spesso dibattuto in Italia e in Europa. La lente dell’Unione europea ha da tempo acceso la luce sull’Italia. Si stimano, infatti, circa 100 miliardi annui sottratti al fisco. Soldi che farebbe quadrare i conti in maniera diversa al cospetto delle norme previste dall’Unione per tenere i conti pubblici sotto controllo.
Inoltre, l’iva evasa è un problema che colpisce direttamente l’Unione visto che sono soldi sottratti ai fondi della stessa Europa. L’Italia, infatti, rimane tra i paesi che riceve maggiori risorse dai fondi strutturali europei, soprattutto nelle regioni del Sud. E’ interesse dell’Unione, quindi, che i redditi prodotti emergano perché è anche in funzione di questi che si regolamentano i fondi strutturali.
Per questo motivo la lotta all’evasione rimane un tema presente da diversi anni sul tavolo dei diversi governi che man mano si avvicendano. Gli ultimi fondi del Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, stanziati dall’Unione e di cui un 40% a fondo perduto, richiamano l’attenzione dell’Italia all’evasione.
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Uno degli strumenti adottati per rintracciare redditi nascosti allo Stato è quella del contante. Per quanto riguarda i prelievi, è opportuno notare che non esiste alcun limite massimo legale di prelievo. L’unico obbligo legale in tal senso riguarda gli istituti bancari che sono tenuti a segnalare prelievi mensili che superano i 10.000 euro secondo le norme antiriciclaggio.
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Tuttavia, dal 2022 gli organi preposti avranno dei nuovi parametri di riferimento per i prelievi di contante al bancomat o agli sportelli. Superati tali parametri può accendersi il focus sui conti correnti per verificare se manca corrispondenza tra soldi movimentati e dichiarati. Per quanto riguarda i prelievi, la cifra che potrebbe far scattare i controlli sarebbe quella di oltre i 1.000 euro giornalieri e oltre i 5.000 euro mensili.
E’ legalmente possibile, quindi, prelevare 2.000 euro in un giorno ma se si superano i 10.000 euro mensili le banche sono tenute a segnalare. Tuttavia, anche se si superano 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro al mese si può essere soggetti a verifiche. In questi casi bisogna poi motivare i movimenti.