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Cosa dice la legge

Pensione di reversibilità: quando spetta il 100% dell’assegno

La pensione del contribuente defunto passa ai cari superstiti in percentuale al loro grado e con eventuali figli. Vediamo in dettaglio

Pensioni INPS (Foto Adobe)

Tra i suoi obblighi previdenziali, l’Inps eroga la pensione di reversibilità, il trattamento pensionistico che viene riconosciuto, per successione, ai familiari superstiti al decesso di un pensionato. Si differisce dalla pensione indiretta in quanto quest’ultima è destinata ai familiari superstiti quando muore un assicurato, ossia un lavoratore non ancora in pensione con 15 anni di anzianità assicurativa e contributiva.

Per quanto riguarda la pensione di reversibilità, coloro i quali ne hanno diritto, ricevono una quota percentuale della pensione che già veniva liquidata al familiare deceduto. Il beneficiario, cioè il “superstite”, risponde alla persona risultante a carico del pensionato deceduto al sussistere delle condizioni di non autosufficienza economica e di mantenimento abituale; per accertare la vivenza a carico, pertanto, assume un particolare rilievo la convivenza del superstite con il defunto.

Pensione di reversibilità INPS: quale assegno spetta  al coniuge con due figli?

Pensione INPS (Foto Adobe)

In qualità di superstiti, gli aventi diritto al trattamento pensionistico sono: il coniuge o l’unito civilmente; il coniuge separato; il coniuge divorziato. Per quanto concerne il terzo soggetto, siamo di fronte a un caso particolare: il coniuge divorziato infatti deve essere titolare dell’assegno divorzile; inoltre non deve essere convolato a nuove nozze.

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Mettiamo ora il caso che il superstite sia il coniuge con due figli: quanto, della pensione del coniuge (e del genitore) defunto, spetterà loro di diritto? Bene, l’aliquota di reversibilità applicata alla pensione liquidata al pensionato defunto, spettante al coniuge e a due o più figli, è stabilita nella misura del 100%, ovvero la completa reversibilità del trattamento precedentemente liquidato.

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Quella del nucleo familiare, una composizione che si distingue in maniera particolare tra le fasce Inps se rapportata a chi ha un solo figlio (reversibilità all’80%) o non ne ha affatto (per il solo coniuge, 60%). C’è da aggiungere a margine che qualora abbiano diritto a pensione soltanto i figli, cioè quindi in assenza del genitore, le aliquote di reversibilità sono le seguenti: 80%, se i soggetti sono due figli; 100%, nel caso di tre o più figli.

Pubblicato da
Roberto Alciati