Bollette, i rischi del trucco del termosifone

L’aumento esponenziale die costi energetici e l’inflazione possono spingere a cercare degli stratagemmi per pagare di meno.

bollette, trucco termosifoni ( Adobe) – Consumatore.com

Nell’ultimo anno l’aumento delle bollette è stato notevole. A partire soprattutto dai consumi relativi al secondo trimestre dell’anno gli aumenti, che già si erano evidenziati nei mesi precedenti ma di minore entità, hanno messo in difficoltà famiglie e imprese. L’arrivo, seppur ritardato, dell’inverno, ha poi peggiorato la situazione per coloro che vivono nelle regioni italiane più fredde.

La questione peggiora nel caso dei condomini che prevedono la centralizzazione dell’erogazione del gas per i termosifoni. Infatti, in diverse città le spese condominiali sono arrivate alle stelle e non sono pochi i casi di condomini che si sono visti staccare l’erogazione per mancato pagamento.

Spegnere il contacalorie, i rischi che si corrono

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Le spese elevate dei consumi energetici unite, poi, all’inflazione, creano difficoltà e possono spingere le persone a cercare stratagemmi o modi per spendere di meno. Tra questi c’è il trucco del termosifone. Infatti, nei condomini ad erogazione centralizzata, dal 2014 è obbligatorio il contacalorie.

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Si tratta di uno strumento obbligatorio per ogni condomino che permette con delle sonde di misurare le calorie nell’appartamento. In tal modo, ogni condomino pagherà per il proprio consumo di calorie. Tuttavia, alcuni condomini staccano il contacalorie per pagare di meno. Il trucco, però, può facilmente essere scovato e può comportare serie conseguenze.

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Ad occuparsi del normale funzionamento del contacalorie deve essere l’amministratore di condominio o un suo delegato. Inoltre, se scoperto il trucco, l’amministratore può pretendere il pagamenti rifacendosi ai consumi medi degli anni precedenti dello stesso periodo.

Nei casi più gravi, qualora dovesse essere necessario procedere giudizialmente, si tratterebbe di una tentata truffa ai danni del condominio. Il codice penale prevede per questa tipologia di reato una pena da 6 mesi a 3 anni di reclusione e la multa da € 164 a € 516. Nel caso in cui il condomino avesse rotto il contacalorie, la pena potrebbe essere aumentata da 2 a 6 anni e la multa da € 927 a € 1.500.