Inps, nuovo importante servizio a disposizione

L’ente di previdenza sociale più antico d’Italia mette al servizio dei dipendenti statali un nuovo servizio

Nuovo servizio mutuo Inps ( Adobe) – Consumatore.com

Negli ultimi anni anche sotto la spinta delle necessità causate dalla pandemia l’Inps ha visto crescere i propri servizi. Il tutto in conseguenza di una utenza che è cresciuta in maniera quasi esponenziale. Oltre ai tanti bonus e incentivi introdotti ci sono poi le nuove normative legate al reddito di cittadinanza e all’assegno unico e universale che hanno incrementato il lavoro dell’istituto di previdenza.

L’Inps sotto questa onda di incredibile mole di lavoro di questi anni sta cercando a crescere offrendo sempre più servizi agli utenti. Infatti, a partire dal 15 gennaio nasce un nuovo servizio di mutuo per i dipendenti della pubblica amministrazione. Si tratta, in particolare, di un nuovo servizio per la richiesta del mutuo ipotecario da parte dei dipendenti pubblici che risultano iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Inps, ecco il nuovo servizio di mutuo ipotecario

Nuovo servizio mutuo ipotecario da parte dell’ Inps ( Adobe) – Consumatore.com

Per ottenere il mutuo ipotecario si potrà inoltrare la domanda a partire dal 15 gennaio al 15 dicembre 2023. C’è tutto un anno quasi, quindi, per approfittare dell’iniziativa dell’Istituto. L’Inps, attraverso il messaggio  numero 247 del 13 gennaio 2023 ha messo a disposizione le istruzioni agli utenti interessati con tanto di tutorial.

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Per accedere è sempre necessario utilizzare lo SPID o la Carta di identità elettronica (CIE) oppure la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta effettuato l’accesso basta seguire le indicazioni cliccando nella sezione “Nuova domanda mutui ipotecari”L’Inps ha specificato nel messaggio che il mutuo si può richiedere per le seguenti attività:

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  • acquisto, costruzione o ampliamento della prima e unica casa di abitazione;
  • acquisto o costruzione di un box o posto auto destinato a diventare pertinenza della prima e unica casa di abitazione;
  • spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di studio per sé stessi o per i componenti del nucleo familiare;
  • chiusura di un mutuo già contratto con una banca.