Pensioni, come andarci in anticipo nel 2023

Rinnovati per un altro anno i provvedimenti che permettono di andare in pensione prima dei 67 anni: ci sono novità

TFR INPS attesa
Pensioni INPS (Foto PIxabay)

Il governo ha varato la legge di bilancio per il 2023. Si tratta del documento programmatico che indirizza le risorse statali per l’anno nuovo. La legge deve terminare il suo iter in parlamento dove è necessaria l’approvazione delle Camere per il passaggio definitivo. Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2022 per approvarla con eventuali modifiche che saranno certamente presentate in queste settimane attraverso emendamenti.

Il governo ha concentrato le risorse economiche principalmente sulle bollette alzando il credito d’imposta per le imprese e confermando lo sconto in bolletta alle famiglie con Isee entro 15.000 euro sulla scia del governo precedente. Sulle pensioni, però, è stato ancora rimandato il discorso su una riforma strutturale che dia un’alternativa definitiva a coloro che vogliono andare in pensione senza utilizzare la legge Fornero.

Cambia Opzione donna e arriva Quota 103

pensioni inps conguaglio
Pensioni Inps (Foto Adobe)

I tempi stretti della nascita di questo governo hanno costretto a rinviare ancora una riforma strutturale così come avviene da anni confermando, tuttavia, delle opzioni temporanee di uscita anticipata dal lavoro. Il governo Meloni ha, tuttavia, apportato delle modifiche pur confermando gli strumenti preesistenti temporaneamente.

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Infatti, la scadenza di Quota 102 viene sostituita, sempre per un anno, con Quota 103 che permette l’uscita dal lavoro con 62 anni di età e 41 di contributi versati. Con questi parametri, soltanto 48.000 lavoratori sono potenzialmente interessati ad utilizzare questo strumento di uscita anticipata.

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Confermata per un anno anche Opzione donna pur con delle modifiche. Infatti, viene aggiunto al requisito dell’età e ai 35 anni di contributi versati anche quello dei figli. Infatti, potranno andare in pensione a 58 anni le lavoratrici con due o più figli, a 59 chi ha un figlio e a 60 chi non ne ha.

Viene confermata in toto, invece, la misura Ape sociale. Quest’ultima prevede, infatti, la possibilità di ricevere un assegno ponte a partire dai 63 anni di età e per la durata di quattro anni. Al compimento dei 67 anni si andrà in pensione secondo le regole della legge Fornero.