RdC 2023: anno cuscinetto, il sussidio verso l’abolizione

Il Governo Meloni ha presentato la Manovra finanziaria per l’anno 2023, uno dei provvedimenti centrali concerne il Reddito di Cittadinanza. Ecco cosa cambierà

Reddito di Cittadinanza consumatore.com 20221122
Reddito di Cittadinanza (Foto AdobeStock)

Con il varo della Manovra Finanziaria per l’anno 2023, il Governo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, entra pienamente nel vivo della sua azione e del mandato conferito da cittadini, con il voto dello scorso 25 settembre. Un mandato pieno, chiaro, netto, un mandato che consente alla maggioranza, peraltro amplissima, di rendere realtà le promesse fatte.

Uno dei primi esempi pratici, al netto della situazione economica e delle compatibilità generali, è quello relativo ad uno degli strumenti che sono stati più dibattuti negli ultimi due anni ed in particolar modo durante la campagna elettorale: l’RdC, il Reddito di Cittadinanza.

Parliamo di uno strumento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e varato dal primo Governo guidato da Giuseppe Conte, il cosiddetto esecutivo gialloverde composto dai grillini e della Lega di Matteo Salvini. L’RdC è operativo dal 2019 e nel corso dei governi Conte due e Draghi ha subito diverse modifiche ed aggiustamenti.

Reddito di Cittadinanza, da gennaio cambia tutto

Il Reddito di cittadinanza era però, già dal suo varo, fortemente contestato dall’attuale Presidente del Consiglio e, come promesso in campagna elettorale, il primo atto di governo consistente è stato quello di abolirlo.

Leggi anche: Lo riconoscete? Oggi è un protagonista dei quiz show – VIDEO

Si perché il provvedimento relativo all’assegno gestito dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS di fatto dal 1 gennaio 2024 sparisce per venire sostituito da un nuovo strumento ad hoc di cui al momento non sono stati definiti i contorni.

Ma al fine di evitare stravolgimenti sociali importanti per l’anno 2023, quello interessato dalla Manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri di lunedì 21 novembre, ci sarà una sorta di periodo cuscinetto.

Leggi anche: Lavorare per Re Carlo a 70mila euro l’anno: domanda entro il 27 novembre

In questo periodo cambiano i meccanismi di accesso e di erogazione. In primo luogo i mesi di sostegno che passano per chi può lavorare, quindi sono esclusi i fragili, dagli attuali 12 mesi rinnovabili per altri sei a 8 mesi. In secondo luogo l’RDC decade automaticamente al primo rifiuto di un posto di lavoro. In terzo luogo negli 8 mesi di beneficio sarà obbligatorio frequentare un corso di formazione pena decadenza del contributo