Legge di bilancio, la “flat tax” è una beffa

Il governo è al lavoro per la legge di bilancio da approvare in parlamento entro la fine dell’anno: sorpresa per chi attendeva la tassa piatta

Tasse (Foto Pixabay)

Dopo aver approvato il decreto Aiuti-quater e stanziato 9,1 miliardi provenienti dal precedente esecutivo per tamponare gli effetti dell’inflazione e del caro energia il governo è al lavoro con la legge di bilancio. Si tratta del principale provvedimento programmatico del paese in quanto delinea gli indirizzi di spesa delle risorse dello Stato nell’anno successivo.

Il documento dovrà essere approvato dalle Camere entro il 31 dicembre per evitare i limitato l’esercizio provvisorio. Per fare ciò occorre presentare il documento in parlamento da parte del governo in modo da consentire aggiustamenti che vengono concretizzati attraverso la presentazione nelle aule di emendamenti da parte dei parlamentari.

La tassa piatta non si farà: si allargherà la platea per quella esistente

canone rai cartella esattoriale
Tasse (foto Adobe)

Sul tavolo del governo ci sono le intenzioni promesse in campagna elettorale dai partiti che compongono la maggioranza. Tra i diversi provvedimenti promessi arriva già una sorpresa negativa per i contribuenti di fascia alta. Infatti, per ora la “flat tax” o semplicemente tassa piatta, non sarà applicata.

LEGGI ANCHE: Cartelle esattoriali, verso il condono fino a questa cifra

Come già anticipato da diversi esperti di conti pubblici in Italia non è possibile conti alla mano attuare una tassa piatta, ossia applicare un’unica aliquota valida per tutti. Ciò che farà il governo è incrementare la platea di lavoratori autonomi con partita iva che già pagano la tassa piatta dal governo Conte I.

LEGGI ANCHE: Lidl, questo elettrodomestico costa un terzo e ti fa fare bella figura

Infatti, il precedente tetto di 65.000 euro di fatturato che sarà tassato con la tassa fissa del 15% sarà portato a 80 o 85.000 euro con l’obiettivo, nei prossimi anni, di arrivare a 100.000 euro. Nella sostanza si allarga la platea di una tassazione piatta già esistente da tre anni per una categoria di contribuenti.

Difficile arrivare alla tassazione piatta anche per altri contribuenti nel sistema italiano di conti pubblici dove gran parte della spesa riguarda le pensioni che non sono remunerate abbastanza da un adeguato livello di contribuzione dei lavoratori. La flessibilità del lavoro è sfociata negli anni in precariato diffuso che ha prodotto meno contribuzione a danno delle pensioni di oggi e per quelle del futuro.