Stangata pensioni: chi dovrà restituire soldi all’INPS

Molti pensionati stanno ricevendo una lettera da parte dell’INPS: se non hanno svolto questa azione dovranno restituire i soldi

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pensione (Foto Pixabay)

Sono milioni le persone pensionate in Italia e sono altrettante quelle che lasceranno il mondo del lavoro tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2023. Se da una parte coloro che stanno per lasciare il mondo del lavoro stanno aspettando una nuova Riforma Pensioni, dall’altro lato, invece, coloro che sono già in pensione devono fare attenzione ad una lettera dell’INPS.

L’Istituto di Previdenza Sociale ha infatti inviato a molti pensionati, sia nelle caselle postali fisiche che in quelle telematiche, varie lettere con tanto di minaccia di sospensione delle prestazioni. Il tutto riguarda un adempimento che vari pensionati avrebbero disatteso nel 2019 e nel 2020. Vediamo di cosa si tratta.

INPS, la lettera che sta spaventando molti pensionati

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pensione (Foto Pixabay)

La lettera da parte dell’INPS riguarda la mancata comunicazione reddituale del 2018. La dicitura è molto specifica e parla esattamente di sospensione della prestazione se entro 60 giorni il pensionato non provvede a mandare la comunicazione che è stata carente anni prima. Inoltre se decorrono ulteriori 120 giorni si rischia la revoca definitiva della prestazione.

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Inoltre l’INPS, nella lettera, sottolinea anche il fatto che l’adempimento era stato già preannunciato al pensionato con la classica campagna RED relativa a quell’anno. Infatti la mancata comunicazione del modello RED non avrebbe neanche consentito all’INPS di calcolare l’esatto ammontare delle pensioni ai pensionati.

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Ricordiamo che il modello RED deve essere inviato sempre dal pensionato anche se la situazione reddituale da un anno all’altro non è variata. La comunicazione di preavviso di sospensione della prestazione è inviata quasi certamente a chi il 730 o il modello Redditi non è tenuto a presentarlo a tal punto da ricadere nell’obbligo del RED.

Sempre nella lettera l’INPS mette in guardia il pensionato sul fatto che potrebbe scattare l’obbligo di restituire i soldi incassati l’anno a cui fa riferimento l’omesso invio del modello RED. In questo caso, come detto, ci riferiamo al 2018. Gli interessati dovranno fare una operazione di salvataggio della prestazione o tramite CAF o contact center al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile. In alternativa è possibile adempiere collegandosi al sito dell’INPS con le apposite credenziali.