Naspi, quando arriverà a ottobre: la data pagamento

I percettori dell’indennità di disoccupazione attendono di ricevere la Naspi del mese di ottobre

Naspi, in arrivo i prossimi pagamenti di ottobre (Foto Pixabay)

I percettori dell’indennità di disoccupazione sono in attesa di conoscere le date di pagamento del mese di ottobre. La Naspi è la nuova indennità di disoccupazione rinnovata nel 2015. I percettori possono beneficiarne se hanno concluso involontariamente l’esperienza lavorativa.

La Naspi spetta per un tempo massimo di ventiquattro mesi e l’importo si aggira intorno al 75% dello stipendio mensile medio degli ultimi sei mesi. Può ricevere la Naspi anche chi ha un reddito limitato. I limiti reddituali per ottenere la Naspi sono di 8.174 euro annui per i lavoratori dipendenti e a 5.500 euro per i lavoratori autonomi. Questi valori sono stati aggiornati al 2022 grazie all’ultima legge di bilancio.

Naspi, ecco le date di pagamento di ottobre

NASPI INPS
Naspi, in arrivo i prossimi pagamenti di ottobre (Foto Pixabay)

Per ottenere la Naspi nei quattro anni precedenti alla disoccupazione è necessario che siano presenti almeno 13 mensilità lavorative. Oltre ai lavoratori dipendenti hanno diritto alla Naspi anche le seguenti categorie: personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative. operai agricoli a tempo indeterminato; apprendisti.

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Per quanto riguarda le date di pagamento del mese di ottobre, le erogazioni dovrebbero arrivare tra il 7 e il 15 di ottobre. Per conoscere la data precisa di erogazione si può consultare il fascicolo previdenziale Inps. Ad ottobre è previsto anche il pagamento del bonus da 200 euro per i percettori della Naspi che appartengono alle categorie che devono presentare la domanda.

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Si tratta, in particolare, di: badanti e le colf, venditori a domicilio, lavoratori autonomi occasionali, lavoratori dello spettacolo, lavoratori stagionali, intermittenti o parasubordinati. Queste categorie dovrebbero successivamente ricevere anche il bonus da 150 se risultano ancora percettori di Naspi e DisColl. Qualora la loro posizione fosse cambiata nel frattempo, bisognerà valutare una eventuale diversa modalità di erogazione del bonus da 150 euro.