Cartelle esattoriali, maxi condono con la Meloni? Come funziona

C’è attesa per la formazione del nuovo governo italiano ma già si lavora sui principali provvedimenti

tasse (adobe)
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La pandemia ormai è sotto controllo da diversi mesi e le attività economiche e sociali sono ripartite in piena normalità. Le attività economiche sono in ripresa piena da prima dell’estate nonostante la pandemia non sia stata sconfitta in via definitiva e con essa sono ripartite anche le attività amministrative.

Nello specifico, anche la tregua fiscale, sospesa nel periodo delle chiusure delle attività, è ripresa. Infatti, a partire dalla primavera sono state circa 2,5 milioni le cartelle di pagamento inviate ai contribuenti. Tuttavia, questa fase arriva in un momento in cui l’inflazione e il caro energia frenano le attività commerciali e industriali e mettono in difficoltà i redditi bassi e medio bassi.

Il governo lavora ad un nuovo condono fiscale

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Tasse (Foto Pexels)

Intanto sta per insediarsi il nuovo governo targato destra e tra gli obiettivi primari c’è un nuovo grande condono fiscale. L’intenzione del nuovo governo è quella di concedere un taglio massiccio alle cartelle di importo che vanno da1.000 a 3.000 euro. La soluzione sarebbe quella di offrire al contribuente il 20% in un’unica soluzione con lo stralcio del restante 80%.

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Per quanto riguarda, invece, gli importi superiori, si pagherebbe l’intera cifra ma con la sola maggiorazione del 5% e la possibilità di spalmare il debito fiscale in 10 rate. Tuttavia, non è chiaro poi la posizione nei confronti dei contribuenti che stanno, invece, pagando a rate il loro debito con il fisco.

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In particolare, coloro che appartengono alla fascia che sarebbe agevolata più di tutte, ossia i debitori fino a 3.000 euro che stanno pagando le loro rate anche a 20 mesi sarebbero beffati da un provvedimento del genere se non arrivasse uno sconto di egual misura. Infatti, il criterio che spingerebbe a tendere la mano alle cartelle di piccoli importi non regolarizzati sarebbe nel fatto che chi non paga cartelle di importi non esosi, lo fa perché non ne ha la possibilità. La mossa sarebbe anche utile al Governo per racimolare in fretta soldi per la nuova manovra contro il caro energia.